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Tanti i progetti del Consiglio che rimarrà in carica per quattro anni.
Legge 156. “Lavoreremo soprattutto per ottenere il riconoscimento della figura di restauratore e cercheremo di potenziare il proficuo rapporto di collaborazione instaurato con la Soprintendenza ai Beni Storico Artistici ed Architettonici della Provincia”.
Legge sugli appalti. “Puntiamo allo scorporo dei lavori di restauro negli appalti in modo che il restauratore non rivesta il ruolo di subappaltatore, ma di appaltatorediretto attraverso l'aggiudicazione di singole gare scorporate da quella per i lavori edili. In ogni caso, cercheremo di ottenere una tutela ampia del subappaltatore con la prescrizione del pagamento diretto da parte dell'Amministrazione appaltante e cercheremo di far prevalere il criterio di aggiudicazione delle gare secondo il principio dell'offerta economicamente più vantaggiosa a scapito del massimo ribasso, valutando una serie di requisiti non solo di natura economica, ma anche di natura tecnica. Inoltre vorremmo ottenere una semplificazione ed uniformazione delle procedure di gara attraverso la predisposizione di bandi e capitolati-tipo che possano essere utilizzati da tutte le Amministrazioni. Infine, stiamo lavorando per attribuire maggior valenza all’Elenco prezzi della PAT in modo che l'utilizzo da parte dei progettisti sia quello dell'Elenco più aggiornato nel tempo”.
Formazione. “Più formazione non solo per il titolare, ma anche per i collaboratori”.
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