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“I problemi della nostra categoria – ha affermato Sartori – sono particolarmente complessi considerate le diverse implicazioni di questo ramo produttivo”.
A giudizio del Consiglio, infatti, concorrenza sleale e lavoro nero sono due fenomeni particolarmente penalizzanti, ai quali si aggiunge la situazione economica mondiale che sta mettendo in difficoltà, e non poco, il settore.
“Una boccata d’ossigeno ci è arrivata dalla Manovra anticrisi provinciale che vedremo di sfruttare al meglio, appena entreremo nell’operativo. Ci auguriamo infatti che venga snellito al più presto l’iter burocratico di avvio degli interventi, a tutt’oggi fermo. Per ora, sul cantiere, la Manovra non ha dato i sui effetti. Non vorremmo perdere il 2009”.
Sempre caro alla categoria il tema della sicurezza: “Siamo consapevoli dell’importanza della sicurezza nei cantieri – ha precisato il neo presidente – ma l’applicazione delle norme, peraltro giuste, rappresenta per le piccole imprese un notevole problema a causa del ridotto numero di addetti. Il nostro obiettivo è quello di rendere sicuri cantieri, ma riteniamo più costruttivo un atteggiamento preventivo piuttosto che repressivo da parte degli organi preposti al controllo”.
Lo stesso neo presidente ha avuto parole di elogio riguardo alle reti d’impresa:“La collaborazione fra le imprese non può che dare risultati positivi” ha affermato.
Non è mancata una riflessione sul rapporto scuola-lavoro: “La formazione è fondamentale perché il più grande patrimonio aziendale è costituito dalle persone. Il rapporto stretto tra mondo della scuola e delle imprese permette di conoscere le reciproche esigenze di facilitare l’entrata degli studenti nel mondo del lavoro”.
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