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Abusivismo: un malcostume che si contrasta uniti!
Data: 17/09/2014

Scoperta carrozzeria abusiva dalla Guardia di Finanza in Bassa Valsugana. La Camera di commercio ha disposto la confisca e la vendita delle attrezzature.

Per quasi due anni, un uomo ha lavorato come carrozziere e meccanico abusivo. A scoprirlo la Guardia di Finanza del comando di Trento, guidati dal comandante Fabrizio Nieddu. Di fatto, durante le attività di controllo che l’anno scorso avevano coinvolto l’intera Valsugana, era emerso che un’officina della Bassa Valsugana risultava totalmente sconosciuta al fisco e non era nemmeno registrata alla Camera di commercio di Trento.

Durante il blitz è intervenuta anche l’Appa (Azienda Provinciale per l’Ambiente), la quale ha rilevato una serie di irregolarità nello smaltimento dei rifiuti. Infine, ha continuato l’intervento la Camera di commercio, che ha ordinato la confisca e la successiva vendita delle attrezzature. «Faccio solo qualche lavoretto per gli amici» avrebbe commentato il cinquantenne davanti ai militari. Peccato che i fatti provano che l’attività aveva un buon giro d'affari e non è difficile capire il motivo: veniva applicato un ribasso sui prezzi in media del 30% rispetto ai diretti concorrenti.

Paolo Malesardi, presidente della Federazione autoriparatori dell’Associazione Artigiani, ha commentato: «Quello dell’abusivismo purtroppo è un malcostume dilagante soprattutto nel nostro settore in particolare, ma non solo. Quando ci giungono segnalazioni su possibili casi di abusivismo, noi mandiamo il primo avviso all’interessato perché non vogliamo colpevolizzare nessuno, ma se le segnalazioni continuano chiediamo l’intervento delle autorità.» Purtroppo, le segnalazioni non sono poche e sono di diverse le tipologie di abusivi come ha chiarito Malesardi: «c’è chi chiude l’attività e poi continua a lavorare in nero oppure c’è chi, magari beneficiando della cassa integrazione, lavora nel garage di casa prima facendo lavoretti poi sempre più in grande. Per le nostre aziende, che già faticano a rimanere sul mercato, questo è un danno grave.»

Soddisfatto dell’intervento delle fiamme gialle Nicola Berardi, Direttore dell’Associazione Artigiani, che ha dichiarato: «Un plauso al lavoro della Guardia di Finanza per aver stroncato un caso di lavoro abusivo totale. Purtroppo, anche in Trentino esistono situazioni meno eclatanti, ma altrettanto gravi, di lavoro abusivo in moltissime professioni artigiane che causano una vera e propria forma di concorrenza sleale ai nostri associati.»

Il Direttore, sottolineando l’impegno incessante dell’Associazione su questo fronte, ha aggiunto: «Lo scorso marzo, a Predazzo, ci siamo confrontati -in una serata molto partecipata- con i principali organi di controllo e abbiamo tutti convenuto che la piaga del lavoro abusivo dev’essere debellata con qualsiasi mezzo. Nel corso della serata, abbiamo presentato il lavoro che l'Associazione ha svolto in questi anni contro l'abusivismo a tutela dei propri associati. Negli ultimi tre anni, di fatto, sono state presentate ben oltre 100 segnalazioni ai vari Enti ai quali è stato chiesto di intervenire nei casi più svariati. In quell'occasione Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate, Ispettorato del lavoro e Inps ci avevano confermato il loro impegno ed il caso di oggi ne è una dimostrazione tangibile.»

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