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Lavorare la lamiera: una questione di genetica?
Data: 11/05/2016

La storia di Andrea Pedrotti e della sua inaspettata eredità

Tra le montagne della Val di Sole, a Dimaro, lavora Andrea Pedrotti, un giovane artigiano rappresentante la terza generazione dell’azienda di famiglia “Pedrotti Lattonerie”.

Oltre alla lavorazione della lamiera nel contesto tetto, si è scoperto abile anche nella realizzazione di piccoli oggetti per d’arredo utilizzando in rame e stagno.

Lo abbiamo incontrato.

Andrea, la tua è un’azienda di famiglia, quando è nata la passione per questo lavoro?

"Credo che la passione sia sempre stata dentro di me. Fin da quando ero piccolo andavo a trovare mio padre al capannone o in cantiere e, appena l’età me lo ha permesso, ho iniziato a lavorare durante le stagioni estive. In seguito al diploma poi, ho iniziato a tempo pieno.

Il mio lavoro non lo cambierei per nessun altro lavoro al mondo, anzi, mi manca quando non lo faccio. Ora che sono appena uscito da un infortunio ad esempio, sono davvero contento di tornare sui tetti."

Com’è lavorare nell’azienda di famiglia?

"Sicuramente mio padre è stato molto corretto, mi ha fatto fare la gavetta (il “bocia”) e con pazienza mi ha introdotto al lavoro: ho imparato molto osservandolo e ascoltandolo. Un concetto importante ad esempio, è che un buon capo non si accontenta, lavora più degli altri, continua a formarsi e pretende qualità per il rispetto dei clienti, ma anche perché un buon capo lavora con il cuore."

Cosa ti piace del tuo lavoro?

"Mi piace l’idea di dare forma ad un materiale e realizzare qualcosa che prima non esisteva. Modellare e forgiare materiali fa talmente parte del mio essere, che da qualche anno a questa parte ne è nato anche un hobby."

Spiegami meglio.

"È nato tutto qualche anno fa quando mio zio mi aveva chiesto di realizzare un tegame in rame per la torta di patate. Mi era riuscito bene e la cosa mi aveva colpito molto perché mio nonno da giovanissimo aveva la stessa passione, era parolot (ramaio*)."

Un’arte tramandata?

"Probabilmente si, ma solo geneticamente: è morto prima di riuscire a tramandarmi il suo saper fare e mio padre non si è mai interessato a questo aspetto.

Però me la cavavo bene e da quel momento ho iniziato a creare piccoli oggetti d’arredo utilizzando principalmente rame e stagno. Si tratta ormai di un hobby che occupa i mesi in cui non posso lavorare e gran parte del tempo libero.

Rappresenta un momento tutto mio, in cui manualità e creatività si fondono, dando sfogo al senso del bello e della particolarità. Il tempo passa senza rendermene conto."

Grazie.

La passione per il proprio lavoro a volte, può sconfinare in ambiti dapprima inaspettati.

Gandhi diceva “Dobbiamo fare il miglior uso possibile del tempo libero” e Andrea, forse, ha trovato il modo!

*Artigiano che salda usando lo stagno ed eseguelavori in latta e lamiera

http://www.pedrottilattonerie.it/

Sede territoriale: Malè

Azienda: Pedrotti Lattonerie

Titolare: Andrea Pedrotti, 28 anni.

Categoria: Edilizia / Lattonieri

Il consiglio: "Un buon capo non si accontenta, lavora più degli altri, continua a formarsi e pretende qualità per il rispetto dei clienti ma soprattutto per il rispetto di sè stesso. Un buon capo lavora con il cuore."


Riferimento per la notizia
Debora Odorizzi
0461-803866
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