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Trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi: le richieste di Confartigianato
Data: 09/05/2019

In attesa dell’emanazione dei decreti attuati previsti dalla norma la nostra Confederazione nazionale Artigianato ha presentato, già in data 18 aprile 2019, una seria di proposte che possano venire incontro alle esigenze delle imprese artigiane quali in primo luogo:

  • Esclusione dall’obbligo per tutte le operazioni elencate nell’articolo 2 D.P.R. n. 696/96, con la precisazione che per le stesse venga mantenuto l’attuale esonero dall’obbligo di certificazione mediante ricevute o scontrini fiscali. Trattasi, infatti, di operazioni che già erano state escluse dalla certificazione fiscale perché i prodotti ceduti sono soggetti ad accisa od aggi, oppure perché relativi ad attività marginali o per le quali l’adempimento poteva risultare poco agevole: mantenere l’esenzione dalla certificazione fiscale e dalla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi appare in linea con la sopraindicata finalità del nuovo adempimento.
  • l’esclusione dall’obbligo per i soggetti che applicano il regime forfetario, di cui alla legge n. 190/2014: poiché tali contribuenti, non addebitando l’IVA sulle cessioni o prestazioni eseguite, presentano profili di rischio nulli sul versante di tale imposta, si suggerisce l’esclusione dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, lasciando che gli stessi continuino, ove obbligati, a certificare le operazioni di cui all’articolo 22 D.P.R. n. 633/72 mediante scontrino o ricevuta fiscale. In tal modo si eviterebbe di gravare contribuenti di ridotte dimensioni di ulteriori oneri di adeguamento dovuti all’acquisizione del registratore telematico o all’adattamento, ove possibile, del registratore fiscale in uso.
  • L’esclusione dall’obbligo per coloro che attualmente certificano i corrispettivi mediante ricevuta fiscale e che operano presso l’abitazione del cliente o in forma ambulante: l’obbligo del rilascio del documento “commerciale” al cliente al momento dell’effettuazione dell’operazione impone all’imprenditore la necessità di dotarsi di idonei strumenti tecnologici, con caratteristiche di praticità che potrebbero incidere sulla relativa spesa rispetto ad un comune registratore telematico a postazione fissa. Molto più semplice potrebbe essere, per la modalità con cui l’attività è esercitata, esonerare tali soggetti dal nuovo obbligo e mantenere l’attuale obbligo di certificazione.
  • in merito all’emanazione del decreto del Ministero dell’Economia e finanze, di concerto con il MISE, per individuare le zone prive di connessione internet (art. 2, comma 6-ter, D.Lgs. n. 127/2015), la necessità che ai fini dell’esonero, nel caso di attività svolte in forma ambulante o presso l’abitazione dei clienti, sia la sede legale o amministrativa del soggetto che debba ricadere nelle zone individuate dal citato DM.

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