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Vittime di debitori artificiosamente falliti: in Trentino l'Associazione ha ottenuto un fondo!
Data: 18/11/2015

Confartigianato sollecita un Fondo per il credito alle imprese vittime di debitori artificiosamente falliti

Tra gli emendamenti alla Legge di stabilità in esame in queste ore in Commissione Bilancio del Senato vi è la proposta di istituire un Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti da parte di debitori artificiosamente falliti.

Una piaga che la crisi ha grandemente accresciuto, favorita anche da uno spregiudicato uso delle nuove procedure di concordato introdotte nella legislazione fallimentare. Lo racconta con drammatica crudezza Serenella Antoniazzi, imprenditrice artigiana veneziana, nel suo libro ‘Io non voglio fallire’. La Antoniazzi è stata testimonial alla recente Convention di Donne Impresa, il Movimento delle imprenditrici artigiane di Confartigianato.

Con la legislazione vigente – fa rilevare Confartigianato - è troppo facile trascinare nel baratro le piccole imprese fornitrici, troppo complicato per queste imprese accedere alle rateizzazioni di Equitalia, quasi impossibile per loro ottenere credito dalle banche per rimanere sul mercato, assurdo che debbano anche pagare l’Iva su fatture emesse destinate a non essere mai pagate o pagate in percentuali ridicole al termine di procedure estenuanti.

Confartigianato sta ponendo con forza il problema al Governo e al Parlamento per superare l’odiosa asimmetria tra imprese che sfruttano le pieghe della legge per sottrarsi agli obblighi di pagamento e le tante, troppe piccole imprese che, non pagate, vengono trascinate a loro volta verso il fallimento. Per questo Confartigianato chiede a Governo e Parlamento l’istituzione del 'Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti da parte di debitori artificiosamente falliti'. Affinchè vicende come quella di Serenella Antoniazzi non si debbano più verificare.

"Quello dei fallimenti e delle procedure cercate ad arte in certi casi per mettere in ginocchio le aziende e' un fenomeno che, purtroppo, conosciamo bene anche qui in Trentino - afferma il Direttore dell'Associazione Artigiani Nicola Berardi.

L'Associazione ha chiesto ed ottenuto dalla Provincia un fondo -oggi amministrato dalla nostra Cooperativa Artigiana di Garanzia- proprio per aiutare gli artigiani vittime di queste procedure. In questo senso - continua il Direttore, il Trentino e' più fortunato rispetto alle altre regioni italiane.

La politica - conclude- deve dunque farsi carico di questi problemi che attanagliano le imprese e Confartigianato fa bene a sollecitare il Governo a creare un fondo di salvaguardia per tutelare migliaia di onesti piccoli imprenditori italiani".


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