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SPESE CARBURANTI: dal 1° luglio 2018 obbligo fattura elettronica
Data: 16/05/2018

ATTENZIONE: al Senato della Repubblica è stato presentato un emendamento al fine di una possibile proroga al 1 gennaio 2019. (vedi news 8 maggio)

La Legge di Bilancio 2018 n.2015 del 27 dicembre 2017 ha introdotto, tra le altre, l’obbligo di fatturazione elettronica, a partire dal 1° luglio 2018, per le fatture relative a “cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori”, nonché per “prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica” (art. 1, comma 917, rispettivamente lettere a) e b),).

La stessa norma ha stabilito la deducibilità dei costi d’acquisto e la detraibilità della relativa IVA (art. 1, commi 922 e 923, della Legge n. 205 del 2017), solo se si utilizzano particolari mezzi di pagamento individuati direttamente dalla legge o rimessi alla determinazione del direttore dell’Agenzia delle entrate, il quale vi ha provveduto, con il provvedimento prot. n. 73203 del 4 aprile 2018.

Per tali adempimenti L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti con la Circolare 8/E del 30 aprile 2018.

CESSIONE DI CARBURANTI E DOCUMENTAZIONE

Per cessione di carburanti deve intendersi le “cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione”.

Pertanto l’obbligo di fatturazione elettronica al 1° luglio 2018 NON RIGUARDA, ad esempio, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio e così via.

In riferimento alle cessioni relative ad altri tipi di carburante per autotrazione, l’obbligo di fatturazione elettronica decorrerà comunque dal 1° gennaio 2019 . Per questi, al fine di consentire la deduzione della spesa, nonché la detraibilità dell’IVA ad essa relativa, detta spesa andrà documentata con le modalità finora in uso (scheda carburante) ovvero, facoltativamente, anche mediante emissione di fattura elettronica.

FATTURA ELETTRONICA

L’emissione della fattura, relativamente ai rapporti tra soggetti passivi d’imposta che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, dovrà avvenire in forma elettronica tramite il Sistema di Interscambio, nel rispetto dei formati e delle relative regole tecniche secondo quanto da ultimo disposto dal Provvedimento Prot. n. 89757 del direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato il 30 aprile 2018.

L’Agenzia conferma, inoltre, che continuano a essere esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

CONTENUTO DELLA FATTURA

La fattura elettronica, differentemente da quanto previsto per la scheda carburante, non deve indicare obbligatoriamente la targa o altro estremo identificativo del veicolo al quale sono destinati.

L’indicazione di tali elementi è facoltativo ma potranno essere utilizzati quale ausilio per la tracciabilità della spesa e per la riconducibilità della stessa ad un determinato veicolo.

La circolare chiarisce inoltre che un soggetto passivo che faccia rifornimento di benzina per il proprio veicolo aziendale presso un impianto stradale e contestualmente chieda anche altri servizi (di riparazione, cambio olio, lavaggio, ecc.) ovvero acquisti beni/servizi di altra tipologia non legati al veicolo, la fattura deve essere rilasciata in formato elettronico anche per questi altri servizi.

FATTURE DIFFERITE

Anche nell’ambito delle cessioni di carburanti è possibile emettere un’unica fattura, entro il 15 del mese successivo, che riepiloghi tutte le operazioni avvenute nel mese precedente tra i medesimi soggetti, qualora le stesse cessioni siano accompagnante da un documento, analogico o informatico, che abbia i seguenti contenuti: indicazione della data, delle generalità del cedente, del cessionario e dell’eventuale incaricato del trasporto, nonché la descrizione della natura, della qualità e della quantità dei beni ceduti.

Allo stesso scopo e se contenenti le informazioni necessarie, potranno essere utilizzati anche i buoni consegna emessi dalle attrezzature automatiche.

REGISTRAZIONE E CONSERVAZIONE DELLE FATTURE

In riferimento alla registrazione dei documenti rimangono in vigore gli obblighi in tema di fatturazione che non risultino espressamente derogate o incompatibili con le nuove norme, anche per le fatture di importo inferiore ad euro 300,00 emesse nel corso del mese, con riferimento allo stesso, in luogo di ciascuna potrà essere annotato un documento riepilogativo nel quale dovranno essere indicati i numeri delle fatture cui si riferisce, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata.

Nel Provvedimento Prot. n. 89757de 30 aprile 2018, il Direttore dell’Agenzia delle entrate segnala inoltre che sarà messa a disposizione, entro il 1° luglio 2018, una serie di servizi per agevolare e rendere poco onerosa la fase di predisposizione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche.

In particolare, per quanto riguarda la conservazione, per chi aderirà ad apposito accordo di servizio (mediante modalità online), tutte le fatture elettroniche emesse o ricevute dall’operatore attraverso il SdI saranno portate in conservazione a norma del D.M. 17 giugno 2014, secondo i termini e le condizioni riportati nell’accordo di servizio, utilizzando il servizio reso gratuitamente disponibile dall’Agenzia delle entrate, in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013.

MODALITÀ DI PAGAMENTO

Un altro chiarimento fornito dalla circolare riguarda l’utilizzo di specifici mezzi di pagamento ai fini della deducibilità e della detraibilità dell’IVA. In particolare, i pagamenti devono essere effettuati con “carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione previsto dall’art. 7, sesto comma, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 605”.

Nella Legge di bilancio 2018 è stato demandato al direttore dell’Agenzia delle entrate di individuare qualsiasi “altro mezzo ritenuto parimenti idoneo” il quale ha emanato a tale scopo, il Provvedimento prot. n. 73203 del 4 aprile 2018 indicando i seguenti ulteriori mezzi di pagamento:

  1. gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali;
  2. quelli elettronici previsti all’art. 5 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, secondo le linee guida emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale con Determinazione 22 gennaio 2014, n. 8/2014, punto 5 e cioè carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente.

Sono validi anche i pagamenti attraverso l’uso di carte utilizzate nei contratti c.d. di “netting”, o degli ulteriori sistemi, variamente denominati, che consentono al cessionario l’acquisto esclusivo di carburanti con medesima aliquota IVA, quando la cessione/ricarica della carta, sia regolata con gli stessi strumenti di pagamento sopra richiamati.


Riferimento per la notizia
Pier Giuseppe Gasperetti
0461-803992
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