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Nuove regole previdenziali 2011
Data: 01/08/2011

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011 è stato pubblicata la legge 15 luglio 2011, n. 111, che converte in legge il decreto n. 98 del 6 luglio 2011 in merito alle nuove regole in materia previdenziale.

Anticipo dell’aumento delle età pensionabile rispetto alla speranza di vita

Era già stato previsto con le nuove regole previdenziali dell’anno scorso che dal 2015, ogni 3 anni, sarebbe stata aumentata l’età pensionabile in relazione alla speranza di vita e quindi sarebbe stato emanato un decreto 12 mesi prima di tale scadenza.
Ora l’aumento già previsto a decorrere dal 2015 avverrà con decorrenza gennaio 2013 e il relativo decreto direttoriale dovrà essere emanato entro il 31 dicembre 2011.
Il secondo aumento – che, in deroga alla periodicità, sarebbe avvenuto con decorrenza 2019, con decreto da emanarsi entro giugno 2017 – avverrà con decorrenza gennaio 2016 e il relativo decreto dovrà essere emanato entro il 2014.

Blocco della perequazione automatica per alcune pensioni

Per il biennio 2012 – 2013 alcune pensioni subiranno un parziale o intero blocco della rivalutazione al costo della vita.
Le pensioni comprese tra tre volte e cinque volte l’importo del trattamento minimo (tra € 1.402,30 e € 2.337,15 valori provvisori 2011) avranno un aumento nella misura del 70%, mentre alla fascia d’importo superiore a cinque volte il trattamento minimo (oltre € 2.337,15 ) non verrà applicato alcun aumento di perequazione.

La perequazione automatica è un aumento applicato annualmente a tutte le pensioni, sia private che del settore pubblico, per adeguarne l'importo agli aumenti del costo della vita (inflazione).
Alla fine di ogni anno , in base alla variazione del costo della vita accertata dall’Istat, con un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, viene stabilita la variazione previsionale, stimata in via provvisoria, ed espressa in percentuale, da applicarsi per l’anno che verrà sull’importo della pensione mensile.
Viene contestualmente determinata anche la percentuale di variazione definitiva, da applicare per l’anno che sta finendo, in sostituzione di quella previsionale.

Contributo al bilancio dello Stato per le pensioni alte

Viene introdotto – per il periodo dal 1° agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014 – una trattenuta da applicarsi a tutti i trattamenti pensionistici i cui importi complessivi superino i 90.000 euro lordi annui.
La misura del contributo è pari al 5% per la quota di pensione eccedente i 90.000 euro fino a 150.000 euro, e del 10% sulla quota di pensione eccedente i 150.000 euro.
La trattenuta verrà effettuata in via preventiva sul rateo mensile, salvo conguaglio a conclusione dell’anno di riferimento e versate mese per mese dagli Enti Previdenziali allo Stato.

Differimento della decorrenza delle pensioni di anzianità conseguite con 40 anni di contributi

Decorrenza dei trattamenti pensionistici di anzianità.
Le pensioni di anzianità conseguite indipendentemente dal requisito di età sono osticipate di ulteriore periodo di:

  • 1 mese per coloro che maturano i requisiti nell’anno 2012
  • 2 mesi per coloro che maturano i requisiti nell’anno 2013
  • 3 mesi per coloro che maturano i requisiti dal 2014 .

In conseguenza del suddetto ulteriore posticipo le pensioni di anzianità in presenza di 40 anni contributi saranno liquidate trascorsi 13 mesi per le pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori dipendenti, o 19 mesi per le pensioni a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi e della gestione separata, se i requisiti sono maturati nel 2012; trascorsi 14 o 20 mesi se i requisiti sono maturati nel 2013; trascorsi 15 o 21 mesi se i requisiti vengono maturati dal 2014.

E’ stato introdotto dal 2012 un abbassamento della pensione di reversibilità nel caso che il matrimonio sia avvenuto con il dante causa ultrasettantenne e con differenza fra i coniugi di oltre 20 anni di età.

Per ulteriori spiegazioni vi invitiamo a rivolgerci ai nostri funzionari presso le sedi dell’Associazione Artigiani, il servizio è gratuito e rivolto a tutti i cittadini.

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