Subappalti illeciti: pene più severe

Il “Decreto sicurezza” (art.25 del Decreto legge n.113 del 4 ottobre 2018) ha previsto un inasprimento delle sanzioni per i casi in cui gli appaltatori facciano ricorso, illecitamente, a subappalti in assenza dell’autorizzazione da parte dell’Amministrazione Aggiudicatrice.

Il decreto è entrato in vigore lo scorso 5 ottobre 2018 (e si applica ai subappalti successivi a tale data) e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, pena la sua cancellazione.

Il decreto legge, in particolare, ha provveduto a modificare l’articolo 21 della Legge n.646 d.d. 13 settembre 1982 che, nella versione previgente, puniva l’appaltatore che aveva effettuato il subappalto in assenza dell’autorizzazione con “l’arresto da sei mesi ad un anno e con l’ammenda non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto”.

La previgente disciplina sanzionava inoltre il subappaltatore, o il cottimista, con la pena dell’arresto da sei mesi ad un anno e dell’ammenda pari ad un terzo del valore dell’opera ricevuta in subappalto, o in cottimo.

Con la modifica normativa, ora, l’appaltatore ed il subappaltatore vengono puniti con la “reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore ad un terzo del valore dell’opera concessa in subappalto o a cottimo e non superiore ad un terzo del valore complessivo dell’opera ricevuta in appalto”.

E’ bene notare che il Decreto, inasprendo le pene, trasforma altresì le ipotesi in questione da contravvenzioni a delitti.Conseguentemente, la punibilità del subappalto è esclusa nelle ipotesi colpose e l’illecito sarà limitato unicamente alle ipotesi in cui lo stesso è commesso a titolo doloso.

Raccomandiamo a tutte le imprese che operano con la pubblica amministrazione di prestare la massima attenzione al rispetto della disciplina dei subappalti. L’Ufficio appalti dell’Associazione Artigiani rimane a disposizione per ogni approfondimento necessario.

DATA DI PUBBLICAZIONE

08.10.2018

REFERENTE

Marzia Albasini
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