06/09/2023
L’editoriale di settembre del presidente Segatta: “AAA, cercasi manodopera”
Il punto di vista del Presidente Segatta sulla crisi di governo nell’articolo di apertura della rivista L’Artigianato di questo mese:
Per le imprese italiane è sempre più difficile trovare manodopera: nell’ultimo anno la quota di lavoratori introvabili sul totale delle assunzioni previste è passata dal 40,3% di luglio 2022 al 47,9% registrato a luglio 2023.
Lo rileva un rapporto di Confartigianato sulla carenza di personale da cui emerge l’allarme degli imprenditori per un fenomeno diffuso in tutta Italia e in tutti i settori, da quelli tradizionali fino alle attività digitali e hi tech. In particolare, le maggiori difficoltà di reperimento si riscontrano per i tecnici specializzati nella carpenteria metallica (70,5% di personale difficile da trovare), nelle costruzioni (69,9%), nella conduzione di impianti e macchinari (56,6%).
Scendendo ancora di più nel dettaglio i maggiori aumenti si registrano in Abruzzo (+11,5%), in Calabria (+10,9%), in Liguria (+10,8%), in Puglia (+10,5%) e Trentino-Alto Adige, la regione più esposta al fenomeno, con +10,3%. Si tratta di una tematica che come Associazione portiamo avanti ormai da diversi anni e che sempre più sta mettendo in difficoltà il nostro comparto.
La quota di lavoratori introvabili sul totale delle assunzioni previste è passata dal 40,3% di luglio 2022 al 47,9% registrato a luglio 2023.
In Trentino-Alto Adige l’aumento nell’ultimo anno è stato del 10,3%: carpenteria metallica, costruzioni e conduzione di impianti e macchinari i settori più a rischio.
Serve una politica economica e culturale che avvicini la scuola al mondo del lavoro. Occorre rilanciare gli istituti tecnici e professionali investendo sulle competenze, partendo da quelle digitali, ma puntando anche sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante.
Più passa il tempo e più il campanello d’allarme si fa sentire e per evitare di arrivare ad un punto di non ritorno è assolutamente necessario continuare con decisione lungo un percorso – in parte già iniziato – che metta sempre più al centro una politica economica e culturale che avvicini la scuola al mondo del lavoro. Bisogna formare i nostri giovani con una riforma del sistema di orientamento scolastico che rilanci gli Istituti Professionali e gli Istituti Tecnici, investa sulle competenze a cominciare da quelle digitali e punti sull’alternanza scuola lavoro e sull’apprendistato duale e professionalizzante. Allo stesso tempo ragazze e ragazzi devono essere consapevoli del fatto che nell’impresa ci sono opportunità, adeguatamente retribuite, per realizzare il proprio talento, le proprie ambizioni, per costruirsi il futuro.
Contestualmente è doveroso andare oltre quel vecchio stereotipo che definiva determinati percorsi formativi di serie B, il mondo del lavoro è in continua evoluzione e all’interno della nostra galassia sono moltissime le professioni che richiedono conoscenze tecnologiche e formazione di altissimo livello.
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