23/03/2026
Ottant’anni di artigianato trentino: una storia che guarda al futuro
«Il 21 marzo 1946, ottant’anni fa, cinque artigiani decisero che era indispensabile costruire qualcosa che potesse aiutare loro e i propri colleghi. Così nacque l’Associazione» racconta il nostro presidente Andrea De Zordo.
Una storia lunga otto decenni, che oggi rappresenta un pilastro dell’economia provinciale: il settore artigiano vale infatti il 25% del PIL del Trentino.
«Oggi parliamo di 30mila addetti, 12mila aziende in Trentino e la maggioranza fanno parte dell’ Associazione. Non possiamo che essere orgogliosi di quanto è cresciuta la nostra realtà raggiungendo il numero di 300 dipendenti e 16 sedi territoriali distribuite su tutto il territorio in modo da essere più vicini possibile alle aziende associate».
«Negli ultimi anni l’Associazione è riuscita a seguire in maniera flessibile tutte le evoluzioni che ci sono state, aiutando sempre di più le aziende, integrando con nuovi servizi, aiutando nel periodo del Covid a sostenersi e a capire dove si stava andando e anche nella gestione dei contributi e della sicurezza tramite Sapi. In questo momento l’Associazione riesce a coprire a tutto tondo le esigenze di tutte le aziende. Ottant’anni non sono un punto di arrivo, ma la base da cui ripartire, con la stessa determinazione di chi nel 1946 ha scelto di costruire qualcosa insieme».
Andrea De Zordo

Passaggio generazionale, manodopera e caro energia
«Ora c’è un problema legato al reperimento di manodopera e in prospettiva futura anche il tema di un ricambio generazionale che si fa un po’ fatica ad avviare, soprattutto perché l’età media degli imprenditori inizia a essere elevata. È un passaggio che deve essere fatto con urgenza in maniera diretta o indiretta nell’ottica di coinvolgere anche soggetti terzi rispetto ai figli che non necessariamente devono fare lo stesso lavoro dei genitori, ma il lavoro che preferiscono e li fa stare bene. Abbiamo bisogno di misure forti per aiutare e alimentare il coraggio dei nuovi imprenditori che passano dalla parte dipendente a quella indipendente del mondo del lavoro».
L’Assemblea Generale: continuità d’impresa
E sono proprio il ricambio generazionale e la continuità d’impresa i temi attorno ai quali è stata ideata la nostra Assemblea Generale di quest’anno che si volgerà il 5 e 6 giugno 2026 al Palarotari di Mezzocorona.
La prima serata sarà dedicata al confronto istituzionale e associativo, con interventi di esperti, rappresentanti nazionali di Confartigianato e giovani imprenditori, oltre alle autorità provinciali.
La seconda giornata sarà invece aperta alla cittadinanza, in particolare a giovani e famiglie: un programma ricco di esperienze interattive, dimostrazioni di mestieri, un’escape room a tema artigianato e momenti di spettacolo, per avvicinare le nuove generazioni al nostro mondo artigiano.
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