10/04/2026
Confartigianato a Séjourné: «L’Industrial Accelerator Act includa le PMI»
L’Industrial Accelerator Act è la proposta di regolamento con cui la Commissione europea intende accelerare la transizione verso produzioni a basse emissioni, introducendo criteri di “Made in EU” e sostenibilità negli appalti pubblici e nei regimi di sostegno alle imprese. Al centro del provvedimento, presentato il 4 marzo dalla Commissione, c’è l’obiettivo di rilanciare la manifattura europea e ridurre le dipendenze strategiche da Paesi extra UE, concentrando gli interventi iniziali su alcuni settori chiave ad alta intensità energetica e tecnologica.
L’Industrial Accelerator Act potrà diventare un reale motore di crescita per l’economia europea solo se saprà integrare strutturalmente le micro e piccole imprese nelle filiere strategiche. È la posizione che Confartigianato e le altre confederazioni artigiane hanno portato alla tavola rotonda che si è svolta a Roma alla presenza del Vicepresidente della Commissione Europea per la Prosperità e la Strategia Industriale, Stéphane Séjourné.
Al centro del confronto, la richiesta di applicare con rigore il principio “Think Small First”: l’attuale proposta, focalizzata su settori come chimica, metalli e automotive, rischia di trascurare il contributo delle oltre 26 milioni di PMI europee che operano lungo tutta la catena del valore e di escludere pilastri del Made in Europe come moda, arredo e agroalimentare.
Le confederazioni hanno chiesto incentivi alle aggregazioni e ai contratti di rete per permettere anche alle realtà più piccole di competere nell’innovazione e nella transizione energetica. Sul criterio “Made in EU” negli appalti, hanno avvertito che la misura funzionerà solo se applicata in modo proporzionato, evitando rincari sulle materie prime e nuove barriere d’accesso per le imprese meno strutturate.
Il messaggio finale a Séjourné è chiaro: l’impatto dell’Industrial Accelerator Act dipenderà dalla legislazione secondaria. La Commissione è chiamata a calibrare ogni misura sulle dimensioni della piccola impresa, trasformando le ambizioni normative in sviluppo concreto e diffuso su tutto il territorio.
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