Sostegni Ter e caro materiali: richieste modifiche all’articolo 29

11/03/2022

Sostegni Ter e caro materiali: richieste modifiche all’articolo 29

Con il DL Sostegni ter il Governo ha fatto dei passi in avanti sul caro materiali, ma non ancora sufficienti per scongiurare il rischio di blocco dei cantieri.

Questo il pensiero di Confartigianato e delle associazioni della filiera delle costruzioni (Ance, Alleanza delle cooperative Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e servizi, Agci-Produzione e Lavoro, Anaepa Confartigianato, Assistal, Claai, Cna Costruzioni, Confapi Aniem, Fiae Casartigiani, Oice, Ucsi).

Occorrono quindi urgenti modifiche all’articolo 29 del decreto per adeguare in modo strutturale e vincolante i prezzi delle materie prime ai nuovi valori di mercato, sia per le opere in corso che per quelle ancora da bandire. In sintesi, occorre un meccanismo compensatorio obbligatorio, aggiornamenti in linea con i prezzi di mercato e un’efficace clausola automatica di revisione prezzi.

Secondo gli operatori del settore: “Senza misure risolutive il peso dei rincari continuerà a gravare solo sulle spalle di chi deve realizzare le opere: i ristori riconosciuti finora, infatti, sono pari a meno della metà di quanto è stato pagato dalle aziende che, peraltro, a distanza di un anno non hanno ancora ricevuto i fondi“.

Tra le misure urgenti da inserire nel Decreto in fase di conversione, la filiera segnala la necessità di prevedere un meccanismo obbligatorio di compensazione, semplice e automatico, con cadenza semestrale e valido fino alla fine del 2023.
Inoltre, è assolutamente necessario integrare il paniere di tutte quelle voci finora non considerate e che sono di uso comune per le imprese della filiera. Per non bloccare le opere già in corso, occorre poi garantire che l’aggiornamento dei prezzari avvenga sulla base dei valori di mercato.

È infatti inaccettabile – spiegano ancora le rappresentanze, – mandare in gara opere sottocosto, compromettendo la possibilità di partecipazione alle imprese più serie e qualificate e la garanzia del rispetto dei cronoprogrammi oggi stabiliti. A regime occorre poi l’individuazione di un meccanismo strutturale di revisione prezzi sulla base delle migliori esperienze Ue e Banca mondiale con aggiornamenti dei contratti a rialzo e a ribasso in funzione dell’andamento effettivo dei costi dei materiali. Senza questi correttivi all’art 29 del Dl sostegni ter gli operatori di settore segnalano che nessuna impresa seria sarà in grado di partecipare alle gare, con il rischio di rallentare se non di bloccare opere fondamentali per la crescita e lo sviluppo del Paese“.

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