20/07/2022

Incertezza di mercato e spettro usura, Segatta: “Prossimi mesi cruciali”

Incertezza di mercato e precarietà delle aziende, ora in difficoltà: sono gli elementi che contraddistinguono lo scenario attuale, insieme allo “spettro dell’usura“, come è stato recentemente definito dalla stampa locale.

In Trentino, al momento, sono circa 800 le imprese che stanno riscontrando non pochi problemi nel gestire tutto ciò che sta accadendo a livello non solo nazionale, ma anche internazionale. Dall’aumento delle materie prime e dei costi in generale, fino alla crisi del Governo nazionale, senza dimenticare le incertezze legate a bonus, Superbonus e incentivi di varia natura.

Una situazione che, al momento, è monitorata con grande attenzione anche dalla Provincia Autonoma di Trento:

I comparti tra turismo, artigianato e commercio sono tanti. Naturalmente c’è un po’ di preoccupazione e sono inevitabilmente anni complicati tra Covid, caro energia e risalita delle materie prime. La task force provinciale si riunisce settimanalmente, il confronto con le categorie è costante e c’è un’ottima collaborazione tra assessorati: ci può essere qualche difficoltà ma non c’è allarmismo e le imprese sono concentrate, soprattutto sul fronte turistico, sulla stagione estiva, un periodo importante di ripartenza e di rilancio.

Roberto Failoni – Assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo

 

 

Sull’argomento è intervenuto anche il presidente dell’Associazione Artigiani Trentino, Marco Segatta.
Il numero uno di via Brennero ha infatti voluto porre l’attenzione sul rischio dello scivolamento delle aziende nell’area dell’insolvenza, dinamica che potrebbe renderle facili prede dell’usura o di infiltrazione della criminalità organizzata.
E non tranquillizza nemmeno la situazione del Governo nazionale: un’incertezza, unita a quella della riconferma degli incentivi e dei vari bonus, che se dovesse prolungarsi nel tempo rischierebbe di tramutarsi in un vero e proprio tsunami economico.

L’attenzione rimane alta. Il rischio c’è, ma quando abbiamo il lavoro le aziende riescono a far fronte agli impegni che hanno assunto. I prossimi mesi saranno cruciali anche per le tante aziende medio piccole del Trentino. Nel nostro territorio tantissimi imprenditori stanno, con fatica, andando avanti, ed è ovvio che l’ aumento dei costi delle materie prime crea molta preoccupazione. Da come si evolverà la situazione dipenderanno le sorti di varie imprese.

 

Per approfondire leggi l’articolo del quotidiano online il Dolomiti a questo link

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