Mostra Punti di Vista

Mostra Punti di Vista

Cinque scuole, dieci fotografi, diversi punti di vista per analizzare l’impatto dell’IA sulla comunicazione, sui giovani, sulle imprese artigiane e sulla società. La mostra, curata dall’Associazione Artigiani e piccole imprese – Confartigianato Trentino, in collaborazione con Confartigianato Imprese, è il frutto dei lavori proposti ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado trentine per stimolarli a riflettere sull’impatto dell’IA nel settore della comunicazione e sul rapporto tra tradizione artigiana e innovazione tecnologica.

 Punti di Vista mette in dialogo:

  • imprese artigiane storiche del territorio
  • studenti delle scuole trentine
  • fotografi professionisti
  • strumenti di intelligenza artificiale

In occasione del Trento Film Festival Montagne e Culture, dal 24 aprile al 3 maggio 2026, la mostra potrà osservare un orario di visita più ampio.

 

L’obiettivo? Coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito sull’IA affinché diventino co-creatori di un futuro digitale consapevole.

Gli studenti presenteranno i loro lavori il 21 aprile alle 9.00 al Castello del Buonconsiglio, subito dopo ci si sposterà a Palazzo Roccabruna per l’inaugurazione della mostra.

 

8 aziende, 10 fotografi, 5 scuole, 1 mostra

In occasione degli 80 anni dell’Associazione 8 aziende ultracentenarie hanno aperto le loro porte a 10 fotografi professionisti, trentini e non, per raccontare, attraverso i loro scatti, i luoghi, i volti e i gesti del lavoro artigiano, offrendo uno sguardo autentico e contemporaneo sulle imprese storiche coinvolte. Le aziende hanno anche fornito i loro loghi per un lavoro di reinterpretazione grafica che fa parte di uno dei progetti assegnati ai ragazzi.

 

 

Le aziende sono:

  • Cereria Giovanelli SRL
  • Falegnameria Tamanini
  • Foto-ottica Trintinaglia
  • Mobilificio Carli
  • Molino Pellegrini SNC
  • Officina Costruzioni in Ferro Fratelli Bellante
  • Tappezzeria Novello Oscar
  • Tipografia Mercurio di Zamboni Alessio

Gli scatti sono di:

          • Marco Anconelli
          • Nedo Baglioni
          • Andrea Cavalli
          • Matteo De Stefano
          • Nicola Eccher
          • Alessandro Gadotti
          • Fabio Galas
          • Daniele Panato
          • Andrea Pellizzer
          • Corrado Poli

 

Scuole protagoniste

 

 

Gli studenti dell’Arcivescovile hanno curato l’intera identità grafica della mostra: locandina, pannelli e didascalie, facsimile di post e reel per la promozione social. Il progetto ha coinvolto 19 studenti, ognuno con una propria idea: 19 sguardi diversi per arrivare a un unico risultato. La sfida è stata rappresentare un punto di vista visivo. Il lavoro è partito dalla creazione di moodboard e tavole progettuali, con attenzione a font, colori e stile grafico. Da questa fase sono nate diverse proposte, successivamente confrontate e sviluppate. Attraverso il dialogo e il confronto, il gruppo è arrivato a una selezione finale di proposte, presentate al cliente, che ha poi scelto la versione definitiva. Un processo che ha favorito crescita, collaborazione e capacità critica.

 

 

Gli studenti degli Artigianelli hanno lavorato alla rielaborazione dei loghi delle otto aziende storiche. Partendo dal logo originale fornito dalle imprese, gli studenti hanno sviluppato una propria proposta creativa contemporanea e sperimentato l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nel processo progettuale. In mostra sono visibili gli 8 pannelli, frutto di questo lavoro, che mettono a confronto il logo originario, quello moderno e la versione rielaborata con l’AI. Dalla loro interpretazione è emerso come l’essere umano possieda pensiero critico e capacità interpretativa che l’intelligenza artificiale non è in grado di replicare pienamente.

 

Gli studenti del Liceo delle Arti di Trento – sezione grafica IDEA hanno selezionato per ogni azienda coinvolta una fotografia scattata da uno degli otto fotografi coinvolti e l’hanno rielaborata utilizzando strumenti di intelligenza artificiale. In mostra la fotografia originale è posta accanto alla sua reinterpretazione tramite IA per stimolare un confronto visivo diretto. Il progetto ha approfondito il ruolo dell’IA come supporto creativo, capace di dare forma e interpretare contenuti visivi. Dalle osservazioni dei ragazzi è emerso come l’intelligenza artificiale possa accelerare i processi, ma non sia in grado di sostituire il pensiero umano. Di conseguenza non può essere considerata il “pilota” del processo creativo.

Gli studenti del Sacro Cuore hanno realizzato otto manifesti dedicati al tema del rapporto tra uomo e macchina, approfondendo il dialogo tra artigianato tradizionale e intelligenza artificiale. Il progetto ha esplorato come l’IA, inizialmente percepita come una minaccia, possa invece essere vista da una prospettiva diversa, non sostitutiva ma di valorizzazione delle competenze umane. I lavori hanno dato vita a 8 elaborati grafici che riflettono su questa collaborazione possibile tra creatività umana e strumenti digitali.

Gli studenti dell’UPT di Tione hanno analizzato il rapporto tra persone e  intelligenza artificiale attraverso la raccolta di 1116 risposte a un questionario rivolto a: coetanei,  genitori, parenti,  imprese artigiane, diversi target della comunità. L’indagine ha esplorato la frequenza d’uso dell’IA, evidenziando un utilizzo diffuso ma ancora in fase di consolidamento, con una maggioranza che la utilizza “qualche volta” o “spesso”. È stato inoltre indagato il livello di fiducia, che risulta generalmente moderato o basso, con una forte tendenza a verificare le informazioni. Dalle osservazioni dei ragazzi è emersa una riflessione sulle principali preoccupazioni legate all’IA, in particolare la difficoltà di distinguere tra reale e immaginario e l’importanza della capacità di discernimento.