L’editoriale di aprile: “Gli artigiani e il Trentino: un rapporto simbiotico e capillare”

08/04/2026

L’editoriale di aprile: “Gli artigiani e il Trentino: un rapporto simbiotico e capillare”

Lo scorso 19 marzo, in occasione della festa di San Giuseppe, artigiani, presidenti territoriali, familiari e amici si sono riuniti a Primiero per celebrare insieme il patrono degli artigiani e premiare chi ha fatto della fedeltà associativa un valore concreto. Abbiamo consegnato sette targhe a quegli artigiani che sono iscritti alla nostra Associazione da 40 anni, è stato davvero un momento emozionante durante il quale si sono toccati con mano il grande senso di appartenenza e l’orgoglio di far parte della nostra realtà degli imprenditori che hanno raggiunto questo traguardo davvero notevole.

Tutto ciò avviene ovviamente non solo in Primero ma in tutto il Trentino e si tratta di un tema che mi sta particolarmente a cuore: ovvero l’importanza della presenza sull’intero territorio provinciale degli artigiani. Questa capillarità riveste un ruolo cruciale nello sviluppo locale e nella sostenibilità economica garantendo l’accessibilità ai beni essenziali, particolarmente importante per aree rurali, montane o periferiche e riducendo le disuguaglianze sociali ed economiche.

La presenza diffusa di piccole e medie imprese alimenta l’indotto locale, creando posti di lavoro e mantenendo il valore economico all’interno della comunità, evitando la concentrazione della ricchezza solo nei grandi centri urbani e di conseguenza un eccessivo spopolamento delle nostre valli. Allo tesso tempo, un tessuto economico diffuso rende il territorio più resiliente, in caso di crisi o interruzioni delle catene di approvvigionamento, le attività locali possono garantire la continuità dei servizi essenziali. E ancora la capillarità permette la valorizzazione delle produzioni tipiche e locali aumentandone, magari indirettamente, anche l’attrattività turistica e culturale.

A differenza della produzione industriale di massa, l’artigianato produce in modo sostenibile, focalizzandosi su beni durevoli, su misura e con un minore impatto ambientale, questo ci permette di essere delle vere e proprie sentinelle del territorio capaci di intercettare le esigenze e le necessità di chi vive lontano dai centri urbani numericamente più importanti. In sintesi, la capillarità delle attività economiche non è solo un fatto distributivo, ma un fattore strategico per la coesione territoriale e lo sviluppo sostenibile. Tutto ciò rappresenta per il nostro comparto un valore aggiunto dal grandissimo speso specifico, valore aggiunto che troppo spesso viene dimenticato o messo in secondo piano.

Come Associazione Artigiani – Confartigianato Trentino eravamo, siamo e saremo sempre vicini a tutte le imprese nostre associate in qualsiasi parte della provincia esse si trovino. Lo dimostra concretamente il fatto che possiamo contare su 16 sedi territoriali che coprono in maniera assolutamente uniforme l’intero Trentino. La presenza capillare, insomma, la si può ritrovare anche nel nostro sistema associativo fedele specchio dell’artigianato locale.

Andrea De Zordo
Presidente dell’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino

 

 

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