11/11/2021
L’editoriale di novembre
Il Presidente Segatta, nell’articolo di apertura della rivista L’Artigianato di questo mese, ragiona sul difficile momento che stiamo vivendo.
Manovra di bilancio, bonus casa, cessione del credito: cresce la preoccupazione degli artigiani
Nelle due ultime settimane abbiamo ricevuto svariate segnalazioni da parte dei nostri associati, allarmati dalle anticipazioni di stampa secondo le quali il Governo, nella prossima Manovra di Bilancio, intenderebbe rimodulare lo strumento del Superbonus 110% (per il quale si attendeva una proroga tout court a tutto il 2023) e ridurre l’intensità di aiuto del bonus facciate già a partire dal prossimo anno.
A questa novità, si affiancherebbe la criticità che forse più allarma le imprese per l’impatto che si verrebbe a generare sul mercato: l’esercizio dell’opzione della cessione del credito e sconto in fattura sarebbe prorogata e applicabile solo per gli interventi Superbonus, mentre non riguarderebbe più gli altri bonus casa.
Il Superbonus 110% solo a partire dall’autunno 2020 ha iniziato a dispiegare tutto il suo potenziale generando una domanda di interventi di riqualificazione energetica e rigenerazione urbana senza precedenti che, proprio nell’estate 2021, ha raggiunto il suo culmine, come confermano i recenti dati ENEA.
L’introduzione di questa misura ha permesso di accrescere in modo sostanziale la qualità e le performance del patrimonio edilizio esistente ma, come Associazione di categoria, non possiamo nasconderci come questo bonus sia stato provvidenziale anche per consentire a molte imprese della filiera dell’edilizia di contenere gli impatti economici della tempesta Covid.
Non è stato facile uscirne indenni, ma ora il settore delle costruzioni, degli isolamenti termico acustici, dell’impiantistica, dei pittori, dei serramenti e del legno stanno trascinando tutto l’artigianato trentino; le nostre imprese, non solo hanno mantenuto il loro personale a livelli pre-pandemia ma, in numerosissimi casi, lo hanno addirittura incrementato.
La proposta di prorogare il Superbonus al 2023 soltanto a beneficio degli edifici condominiali riteniamo sia davvero limitante; inoltre, ci lascia davvero perplessi anche la volontà di mantenere sì la detrazione legata al bonus facciate, ma riducendola sensibilmente (dal 90 al 60%).
Ricordiamo che il bonus facciate esiste solo da inizio 2020 ma, a causa della pandemia, ha trovato largo utilizzo solo a partire dall’estate dello scorso anno; si tratta un lasso di tempo troppo breve per uno strumento che, per semplicità di applicazione e intensità di incentivazione, stava funzionando davvero bene, come testimoniano tanto le nostre imprese quanto soprattutto i cittadini, loro clienti.
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