Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato

02/04/2026

Stop ai finti artigiani: dal 7 aprile svolta storica voluta da Confartigianato

Il 7 aprile 2026 segna il confine definitivo tra ambiguità e trasparenza. Grazie a una battaglia vinta con determinazione da Confartigianato, i termini “artigianato” e “artigianale” non potranno più essere usati in modo ingannevole: la Legge annuale PMI introduce infatti una stretta rigorosa per tutelare le imprese autentiche e i consumatori.

La nuova normativa colma finalmente una lacuna che per decenni ha generato incertezza sul mercato, stabilendo che l’uso di queste denominazioni sia riservato esclusivamente alle imprese in possesso della qualifica artigiana ai sensi della legge vigente. Per il Presidente di Confartigianato Marco Granelli:

questa norma riconosce finalmente il valore autentico dei prodotti artigiani e tutela i consumatori che dal 7 aprile avranno la certezza legale che ciò che acquistano come ‘artigiano’ sia effettivamente frutto del lavoro, dell’ingegno e della passione dei nostri imprenditori.

 

Questa rivoluzione interessa da vicino i settori simbolo del Made in Italy — dall’alimentare alla moda, fino all’artigianato artistico — chiudendo l’era dei “furbetti” che sfruttano il prestigio del settore senza averne titolo.

Una disposizione che rafforza la tutela delle imprese artigiane e ne protegge il valore economico e reputazionale, arginando la concorrenza sleale.

Questo il commento del Presidente dell’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino Andrea De Zordo, che sottolinea l’importanza e il beneficio di questa disposizione.

Sanzioni e controlli

Per garantire l’efficacia della norma, il legislatore ha previsto un regime sanzionatorio estremamente severo:

  • Sanzione minima: 25.000 euro per ogni violazione.
  • Massimali: le multe possono arrivare fino all’1% del fatturato per chi utilizza il termine in modo improprio.

Con questa storica conquista, l’identità artigiana viene finalmente difesa legalmente, assicurando che il prestigio delle nostre produzioni non venga più diluito da chi opera senza i requisiti necessari

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