13/10/2021
Transizione ecologica: proposte di Confartigianato
Nel Documento di Osservazioni e Proposte redatto da Confartigianato imprese nazionale, troviamo le proposte di piano per la transizione ecologica.
La stessa Confartigianato ha inoltre evidenziato:
La transizione ecologica è una scelta ben precisa e strategica dell’Unione europea, un progetto molto ambizioso che non può realizzarsi senza le micro, piccole e medie imprese che sono e dovranno essere il motore dell’economia nazionale e comunitaria. Il 66% delle piccole imprese italiane sono da tempo impegnate in azioni ‘green’ finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle loro attività.
Transizione ecologica: cosa propone Confartigianato?
Ecco dunque i principali interventi sensibilizzati dall’associazione degli artigiani nazionale:
Non lasciare indietro nessuno
Particolare cura va riservata alle micro, piccole e medie imprese (mPMI) anche in forma cooperativa e di impresa sociale, fondamentali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, ma troppo spesso caratterizzate da carenza di capitali propri, deficit manageriali e difficoltà di accesso al credito.
La promozione dell’economia circolare, della bioeconomia e dell’agricoltura sostenibile
Investire risorse nell’economica circolare significa creare un “ecosistema abilitante” e un volano di sviluppo per più di 865.000 imprese di ogni ordine, grado e dimensione. Di queste, più del 60% (525.000) sono imprese artigiane attive, anche nei settori della riparazione e del riutilizzo, e non solo nel trattamento rifiuti.
Anche il sistema agroalimentare ha bisogno di interventi di coordinamento tra i vari attori della filiera, in una sorta di collaborazione per puntare a un deciso rafforzamento della sovranità alimentare europea.
La rigenerazione urbana verso l’economia circolare per la decarbonizzazione
Economia circolare ed efficientamento energetico degli edifici vanno di pari passo nel settore delle costruzioni, dove una corretta scelta dei materiali e una valutazione applicata al ciclo di vita dell’edificio consentono di ridurre il consumo di risorse e le emissioni di gas climalteranti in fase di costruzione e utilizzo.
Mobilità sostenibile
Una vera svolta verso la mobilità sostenibile costituisce una grande opportunità per l’economia dei territori e delle imprese di vari settori e categorie a vocazione artigiana, dall’impiantistica, ai trasporti, alla logistica, allo sviluppo software sino all’autoriparazione.
Decarbonizzazione ed energia
Per raggiungere la totale decarbonizzazione dell’economia italiana saranno decisivi lo sviluppo delle reti di trasmissione e distribuzione e degli accumuli di energia provenienti da fonti rinnovabili. In tale contesto le comunità energetiche rinnovabili, pensate per condividere i benefici economici connessi all’autoconsumo dell’energia prodotta coinvolgendo i cittadini, le amministrazioni locali e le imprese, rappresentano uno strumento particolarmente adatto al sistema economico produttivo
italiano caratterizzato da una capillare presenza di piccole imprese.
Tutela del Territorio e della risorsa idrica
In Italia l’esposizione delle PMI a rischio alluvioni e altri eventi climatici estremi, proprio per la capillarità di diffusione delle imprese, è molto elevata.
Risultano quindi fondamentali la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico. La riduzione di tali rischi, oltre a mettere in sicurezza il tessuto sociale ed economico delle attività produttive, è collegata anche all’aumento dei prestiti delle Banche alle piccole e medie imprese.
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