Valorizzazione della filiera foresta-legno, l’accordo fra Trentino e Friuli Venezia Giulia

18/02/2026

Valorizzazione della filiera foresta-legno, l’accordo fra Trentino e Friuli Venezia Giulia

La nostra Associazione è stata promotrice del nuovo Protocollo d’intesa quinquennale per la gestione integrata e la valorizzazione della filiera foresta-legno che è stato sottoscritto ieri dalla Provincia autonoma di Trento e dal Friuli Venezia Giulia.  L’idea iniziale del progetto è partita da un confronto diretto tra alcuni rappresentanti delle nostre imprese boschive e delle segherie e l’assessore del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier. Da lì, lo spunto ha poi portato a una riflessione più ampia e al coinvolgimento della Provincia, fino ad arrivare alla stesura del Protocollo d’Intesa per la valorizzazione della filiera foresta-legno. L’accordo è stato firmato dall’assessore provinciale all’artigianato, commercio, turismo, foreste, caccia e pesca Roberto Failoni e dall’assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Friuli Venezia Giulia Stefano Zannier.

Prima della firma ufficiale, il nostro presidente Andrea De Zordo ha dato il benvenuto ai presenti e aperto l’incontro sottolineando il valore strategico dell’intesa. Presenti in sala, oltre alla stampa e ai rappresentanti delle aziende e degli industriali del comparto, anche la vicepresidente Daniela Bertamini, il presidente della Federazione Legno dell’Associazione e vicepresidente aggiunto Matteo Daprà e il nostro presidente delle imprese boschive Paolo Sandri.

Nel suo intervento, De Zordo ha evidenziato con forza il significato dell’accordo: «Il mondo degli artigiani e quello dell’industria si uniscono nell’ottica di ottenere un risultato comune. Noi come Trentino abbiamo una realtà importantissima legata alla filiera del legno che è cresciuta tanto grazie o per colpa di infausti episodi che abbiamo ricordato in molte occasioni, sia con Vaia che con il bostrico dopo. Questo ci ha dato la possibilità di spingere su un mercato fondamentale anche per l’aspetto della sostenibilità».

Parole che richiamano le difficoltà affrontate negli ultimi anni – dagli eventi climatici estremi alle emergenze fitosanitarie – ma anche la capacità del sistema trentino di trasformare le criticità in opportunità di crescita.

Due territori, un’unica strategia

L’intesa nasce dalla complementarità tra i due sistemi produttivi. Il Trentino può contare su competenze tecniche consolidate, imprese strutturate e mezzi di lavorazione lungo l’intera filiera, ma dispone di una quantità limitata di materia prima. Il Friuli Venezia Giulia, al contrario, registra un’espansione forestale di circa 1 milione e 700mila metri cubi l’anno, a fronte di un utilizzo di circa 270mila metri cubi, e deve fare i conti con frammentazione della proprietà privata, carenza di strade forestali e una capacità gestionale non sempre adeguata.

«Ringrazio l’assessore Failoni per l’opportunità che i nostri territori potranno accogliere con la sottoscrizione di un accordo che è in parte già esistente – ha detto Zannier –. I rapporti tra le nostre due regioni erano ben strutturati, ma c’era la necessità di formalizzare una struttura più completa per delineare percorsi operativi che possano tradursi in effetti pratici rispetto alle esigenze delle nostre imprese».

L’obiettivo, ha aggiunto, è rafforzare la gestione attiva dei boschi e aumentarne la resilienza, anche di fronte ai cambiamenti climatici e alle fitopatie come il bostrico, trasformando il patrimonio forestale in una leva concreta di sviluppo sostenibile.

Un Tavolo tecnico bilaterale

Soddisfazione anche da parte di Failoni: «Oggi è una giornata importante, un primo passo. Voglio ringraziare le aziende trentine che ci hanno stimolato a raggiungere questo obiettivo».

L’assessore ha parlato di un protocollo ambizioso, sottolineando come la contaminazione tra regioni sia fondamentale per rispondere alle richieste delle imprese trentine e valorizzare la disponibilità di materia prima del Friuli Venezia Giulia. «È importante che a tutta la filiera del legno arrivi la risposta della politica tramite fatti concreti», ha aggiunto.

L’accordo prevede l’istituzione di un Tavolo Tecnico Bilaterale che coordinerà le azioni, individuerà i fabbisogni delle imprese e monitorerà l’attuazione del programma. Tra le priorità: promozione di progetti imprenditoriali innovativi, valorizzazione del legname proveniente da eventi calamitosi, investimenti in tecnologie avanzate, sostegno alle certificazioni di qualità e sostenibilità, oltre a iniziative culturali e formative per sensibilizzare le comunità locali.

Il protocollo, della durata iniziale di cinque anni e rinnovabile, punta anche a creare sinergie con altri settori come energia e turismo, con l’obiettivo di costruire un sistema economico integrato e sostenibile.

Non sono mancate parole di stima nei confronti del mondo artigiano.

«Artigiani e industriali sono l’orgoglio e la storia trentina – ha concluso Failoni –. Abbiamo avuto tante difficoltà in questi anni, ma il fatto di avere aziende competenti e qualificate ci permetterà di dare risposte concrete». Una sfida condivisa che a breve passerà dalle firme ai fatti, con l’ambizione di rafforzare l’intera filiera foresta-legno di entrambe le regioni.

Obiettivi dell’accordo

  • Rafforzare competitività e innovazione
  • Scambio di esperienze e competenze
  • Innovazione tecnologica nelle imprese
  • Internazionalizzazione
  • Gestione sostenibile del patrimonio forestale
  • Sensibilizzazione delle comunità locali

 

Foto: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento

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