16/02/2023
L’editoriale di febbraio
Nell’articolo di apertura della rivista L’Artigianato di questo mese, il Presidente Segatta sottolinea l’importanza delle realtà imprenditoriali che, con non poca fatica, continuano a popolare le zone montane del nostro territorio:
Fabbisogno della manodopera: criticità ed opportunità
Pandemia, rilancio dell’economia, crisi energetica e rincari delle materie prime … Non sono solo questi i problemi per le nostre imprese.
Tutte queste difficoltà hanno rafforzato la consapevolezza che il nostro territorio non riesce a soddisfare la richiesta di manodopera delle nostre imprese. Come mai? Molti, anzi, moltissimi, i fattori alla base di questa difficoltà. Basta citarne solo alcuni per capire che il problema è estremamente complesso e come tale lo dovremmo affrontare. Scontiamo un progressivo invecchiamento della popolazione, l’incapacità di intercettare ed attrarre i nostri giovani, la mancanza di una formazione specifica e adeguata a rispondere alle necessità delle nostre aziende, il diverso approccio delle nuove generazioni al mondo del lavoro, e così via. Va poi evidenziata un’altra complessità: queste necessità, infatti, mutano, molto spesso, assai velocemente per rispondere, a loro volta, alle esigenze del mercato.
E quindi? L’anno scorso abbiamo provato, insieme all’Agenzia del lavoro, a facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro organizzando – e continueremo a farlo – dei Recruiting day sul territorio dedicati alle nostre imprese associate per agevolare la ricerca di personale. Sono state esperienze positive ma dobbiamo purtroppo anche sottolineare che in questi eventi il cortocircuito tra domanda ed offerta è risultato ancora presente.
E allora? Per rispondere alla richiesta di manodopera una risorsa sempre più importante è rappresentata dalla manodopera straniera, ma anche in questo caso reperirla è tutt’altro che facile visto il contingentamento delle quote previsto dal Decreto flussi.
Come affrontiamo questa situazione di debolezza? Per certo la dobbiamo affrontare tutti insieme. Si tratta di una sfida sociale che mette a rischio la tenuta del sistema – dal lavoro alle pensioni – e che, proprio per questo, richiede l’impegno comune di tutti gli attori del Territorio. Si dovrà lavorare in un continuo confronto tra attori istituzionali, economici e Parti sociali per rilanciare i settori produttivi, migliorare le politiche del lavoro, avvicinare la formazione a ciò che le imprese chiedono, investendo nel futuro mediante il coinvolgimento delle famiglie e delle scuole, per es. valorizzando l’apprendistato duale e dando attuazione a quello dell’alta formazione in modo tale da provare ad avvicinare domanda ed offerta “giovane”.
Dovremo mettere in atto tutte le politiche necessarie per potenziare e sviluppare il nostro sistema economico locale evitando pregiudizi, dispersioni ed inefficienze.
Dovremmo insomma imparare velocemente a guardare lontano!
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