02/02/2026
Tra talenti e futuro: nella scelta della scuola uno sguardo anche all’artigianato
I dati di oggi: il lavoro c’è, ma mancano le competenze
La cronaca di questi giorni lo conferma con chiarezza: il Trentino è un territorio dinamico, ricco di opportunità di lavoro, ma sempre più alle prese con una carenza strutturale di personale qualificato. Secondo i dati del Progetto Excelsior, nel 2025 le imprese trentine hanno programmato quasi 86 mila nuove assunzioni, ma oltre una figura su due risulta di difficile reperimento. Una criticità che riguarda in modo particolare le professioni qualificate e gli operai specializzati, colonne portanti del sistema produttivo locale.
La scelta della scuola come primo passo verso il futuro
In questo contesto, la scelta della scuola superiore assume un valore che va oltre il singolo percorso individuale. Con la scadenza per le iscrizioni fissata al 16 febbraio, molte famiglie stanno vivendo un momento di riflessione importante. Scegliere come proseguire gli studi significa immaginare un pezzo di futuro, mettendo insieme aspirazioni, inclinazioni personali e qualche comprensibile incertezza.
In questa fase è fondamentale partire dai talenti dei ragazzi, ma può essere utile anche ampliare lo sguardo verso ciò che il territorio offre oggi e potrà offrire un domani. Molti studenti trentini hanno già fatto la loro scelta; a chi è ancora indeciso, l’invito è quello di considerare tutte le possibilità formative, senza escluderne nessuna a priori.
Nessuna scuola è di serie B
Non esistono scuole di serie B. Ogni percorso valorizza capacità diverse. Ascoltare inclinazioni e passioni aiuta a scegliere un percorso più vicino agli ambiti in cui ci si può esprimere al meglio
sottolinea Barbara Tomasoni, presidente territoriale Vallagarina e delegata della Giunta Esecutiva per i rapporti con la scuola.
La forza del sistema scolastico trentino sta proprio nella pluralità dei percorsi. I licei offrono una formazione culturale ampia; gli istituti tecnici forniscono competenze scientifiche e tecnologiche fondamentali, le scuole professionali permettono di apprendere attraverso il fare, con laboratori e attività pratiche che avvicinano concretamente al mondo del lavoro.
Non esistono percorsi migliori o peggiori, ma strade diverse, adatte a talenti e modalità di apprendimento differenti.
Il nodo centrale: mancano operai specializzati
I dati più recenti sul mercato del lavoro rendono questo tema ancora più attuale. Tra le assunzioni previste nel 2025, le professioni qualificate rappresentano il gruppo più numeroso. Ma è soprattutto il dato sugli operai specializzati a destare attenzione: a fronte di 9.450 ingressi programmati, la difficoltà di reperimento supera il 70%. Un segnale forte, che riguarda da vicino il mondo dell’artigianato e della manifattura, dove competenze tecniche, manualità e capacità di risolvere problemi concreti sono sempre più richieste.
Percorsi flessibili, scelte non definitive
Va sottolineato che, negli anni, il sistema formativo è diventato più flessibile. La scelta della scuola superiore non è definitiva e anche chi intraprende un percorso professionale può proseguire gli studi, fino all’università, se nel tempo emergono nuovi interessi. I ragazzi crescono, cambiano, sperimentano: il loro cammino evolve insieme a loro.
L’artigianato tra tradizione, innovazione e futuro
In questo scenario, i mestieri del saper fare artigiano rappresentano una prospettiva concreta e attuale. Le imprese artigiane uniscono tradizione e innovazione, manualità e nuove tecnologie, creatività e precisione. Sono professioni che richiedono competenze qualificate, difficilmente sostituibili dall’automazione, e che offrono contesti in cui un talento pratico può trasformarsi in un progetto professionale solido, con opportunità di crescita e, per chi lo desidera, anche di autonomia imprenditoriale.
Un augurio alle famiglie e ai ragazzi
L’augurio, in questi giorni decisivi, è che ogni famiglia possa accompagnare i propri figli con serenità, aiutandoli a tenere insieme due dimensioni fondamentali: ciò che ciascuno sente di essere e le opportunità che il territorio offre. Il Trentino ha bisogno del talento dei giovani, in tutte le sue forme.
Scegliere la scuola significa iniziare a costruire il proprio futuro. Farlo conoscendo le opportunità del territorio aiuta i ragazzi a immaginare un domani più solido e più vicino ai loro talenti. (Barbara Tomasoni)
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