Grafica 5: cinquant’anni di amicizia e scelte condivise

30/03/2010

Grafica 5: cinquant’anni di amicizia e scelte condivise

 

di Genny Tartarotti

Cinquant’anni non sono solo un numero. Sono stili in evoluzione, linguaggi visivi che si trasformano. Sono visioni, intuizioni, scelte. Sono progetti riusciti, cadute e ripartenze. Ma soprattutto sono persone che hanno creduto in un’idea e l’hanno trasformata in realtà.

 

 

Cinque storie, un’unica impresa

 

Cinque amici, cinque percorsi, un’unica direzione. È l’11 novembre 1976, Roberto Fruner, Gianni Zanolli, Renzo Righi, Giuliano Tarolli e Lauro Zanini – colleghi della tipografia Tosadori di Riva del Garda, uniti da una vera amicizia – danno vita al loro sogno. Nasce così Grafica 5. Impresa di stampa e grafica, oggi con sede ad Arco, che saprà interpretare le nuove tendenze, integrando tradizione e visione strategica.

L’idea era chiara – racconta Roberto Fruner – unire competenze diverse per creare un’azienda efficiente e innovativa, ma anche solidamente radicata nella fiducia reciproca. Prima di convergere nella stessa realtà professionale, ciascuno di noi ha seguito un percorso differente nel settore grafico. Zanolli e Tarolli si sono specializzati nella composizione tipografica, Zanini e Righi nella stampa e nella litografia. Io invece mi sono concentrato sulle competenze amministrative e nelle relazioni con i clienti, garantendo un approccio organizzativo e commerciale mirato.

Renzo Righi nel 1979

 

L’azienda, che inizialmente opera in un piccolo capannone in via Bastione 25 a Riva del Garda,  con attrezzature di seconda mano e una produzione totalmente artigianale, affonda le sue radici in un periodo storico di profonde trasformazioni.

 

L’inizio del cambiamento

 

Gianni Zanolli nel 1977

 

 

Fino agli anni Settanta – prosegue –  il settore della grafica e della stampa era ancora strutturalmente legato al sistema tipografico ideato da Gutenberg, basato sull’uso dei caratteri mobili, sulla composizione manuale dei testi e su macchine tipografiche di tipo meccanico. Un modello produttivo rimasto sostanzialmente invariato per secoli, che richiedeva grande abilità artigianale e una conoscenza profonda dei materiali e delle tecniche di stampa.

Alla fine degli Anni Sessanta iniziano ad affacciarsi sul mercato le prime tecnologie destinate a cambiare radicalmente il settore. Si diffondono le forme di fotocomposizione, compaiono macchine sempre più automatizzate e, parallelamente, iniziano a circolare i primi computer destinati agli uffici e alla produzione grafica.

 

Trasformazioni irreversibili che Grafica 5 riesce a integrare e interpretare con visione e coerenza creando nuove espressioni visive, forte del rapporto profondo di stima e fiducia tra i soci.

 

Nuove tecnologie, nuove opportunità

 

Negli Anni Ottanta il trasferimento ad Arco in uno spazio più ampio coincide con la prima grande svolta: l’addio alla tipografia tradizionale e l’ingresso nell’era della litografia e della fotocomposizione. Il reparto prestampa si rinnova: arrivano macchinari più avanzati, cresce la produttività e si amplia l’offerta. Grafica 5 è tra le prime realtà del territorio ad introdurre macchine bicolore e computer per la prestampa: strumenti innovativi e costosi, ma decisivi per restare competitivi.

Negli Anni Novanta, quando il Memphis design con i sui pattern geometrici, i colori vivaci e i contrasti forti, influenza il gusto e la moda, Grafica 5 inizia a integrare la tecnologia digitale nei processi di prestampa, introducendo i primi computer Macintosh e una serie di software grafici avanzati.

L’adozione di sistemi computerizzati per la gestione dei colori, software di impaginazione avanzati e stampanti ad alta velocità – spiega – consente di offrire servizi di qualità pari a quelli dei grandi stabilimenti di Trento, Verona e Brescia, pur mantenendo una dimensione locale e una relazione stretta con la clientela.

 

Lauro Zanini nel 1979

 

Una nuova era

 

Tra il 2005 e il 2015 arriva il momento cruciale per ogni azienda: quello del passaggio generazionale. I fondatori, con visione e maturità, passano il testimone ai figli: Lara Fruner, Luca Fruner, Valerio Righi, Paolo Righi, Andrea Tarolli e Alessio Tarolli. Non solo un cambio di proprietà, ma un’occasione di rinnovamento inaugurata dall’avvento della stampa digitale. Rivoluzione immediata: piccole tirature gestite velocemente, tempi di consegna ridotti, massima flessibilità. L’azienda amplia il proprio orizzonte entrando nel settore della comunicazione visiva e della stampa su diversi materiali. Vengono introdotte tecnologie per la realizzazione di banner in PVC, adesivi, vetrofanie e pannelli in materiali diversi, come PVC espanso, alluminio e cartone. La stampa non è più solo supporto cartaceo, ma diventa uno strumento per comunicare e arredare ambienti, integrando progettazione grafica, produzione e allestimento.

 

 

I nuovi soci. Da sx in alto: Valerio Righi, Andrea Tarolli, Luca Fruner, Alessio Tarolli, Paolo Righi

 

Oggi, dopo cinquant’anni l’azienda riconosce nel legame tra i soci il proprio punto di forza: rispetto reciproco, chiarezza dei ruoli, fiducia e condivisione delle responsabilità. Un approccio che si riflette anche nel rapporto con i dipendenti caratterizzato da una continuità rara e preziosa.

Data di pubblicazione
30/03/2010
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