Il Sistema di Misurazione per le opere da pittore

25/03/2010

Il Sistema di Misurazione per le opere da pittore

Il Sistema di Misurazione per le opere da pittore è uno strumento di fondamentale importanza per i lavoratori della nostra categoria: serve infatti per effettuare la contabilità corretta rispetto al lavoro che si andrà a svolgere o che è stato svolto.

Sostanzialmente, il Sistema permette di prendere le giuste misure di lavorazioni particolari, svolte in modi anche diversi tra loro.

Di seguito, analizzeremo tre tematiche: il trattamento dei fondi, la tinteggiatura e la verniciatura.

 

Nei prezzi dei lavori compiuti, si intendono compresi e compensati gli oneri inerenti:

  • i trasporti;
  • carico e scarico in cantiere;
  • sollevamenti ai piani;
  • spese generali;
  • utile dell’Impresa

Sono sempre esclusi invece gli oneri derivanti da mascherature, per ogni tipo di ponteggio esterno.
Al contrario, sono sempre compresi i ponteggi interni aventi il piano di calpestio inferiore ai due metri da terra.

Devono essere misurate con il sistema del vuoto per pieno, detraendo soltanto i fori con superficie superiore a 4 metri quadrati, le seguenti tinteggiature:

  • a calce;
  • a colla;
  • a tempera;
  • lavabili di idropittura;
  • rivestimenti plastici

Le sporgenze quali poggioli, sottogronde e terrazze, devono essere calcolate a parte.

In questo caso occorre fare delle importanti distinzioni.

Rispetto alle opere in legno (con misura minima del foro pari a 1,60 metri quadrati sviluppati)

  • finestre semplici: una volta e mezza la luce del foro;
  • finestre semplici con vetri thermopan: 2 volte la luce del foro;
  • finestre tipo Wagner: 2 volte e mezza la luce del foro;
  • finestre doppie: tre volte la luce del foro;
  • porte finestre semplici: due volte la luce del foro;
  • porte finestre semplici con vetro thermopan: 2 volte e mezza la luce del foro;
  • porte finestre tipo Wagner: 3 volte la luce del foro;
  • porte finestre doppie: 4 volte la luce del foro;
  • porte piene, senza detrarre eventuale parte vetrata: 2 volte la massima superficie più il sottogola;
  • cassonetti e bancali: reale superficie dipinta;
  • avvolgibili: 2 volte e mezza la luce del foro a parte rulli o apparecchi a sporgere;
  • ante ad oscuro o persiane a griglia: tre volte la luce del foro;
  • perlinati: una volta e un quarto la superficie verniciata.

 

Per quanto riguarda invece le opere in ferro:

  • ringhiere semplici: una volta e mezza la superficie;
  • ringhiere lavorate: due volte la superficie;
  • serrande a maglia ondulata: tre volte la superficie;
  • basculanti: 2 volte e mezzo la massima superficie;
  • cancelli riducibili od estendibili: 4 volte la superficie;
  • radiatori: si calcolano ad elemento o a metro quadrato (in questo secondo caso la misura è quella corrispondente alla superficie radiante).

 

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