Caro materiali: compensazioni più rapide per gli appalti pubblici

07/04/2022

Caro materiali: compensazioni più rapide per gli appalti pubblici

Il caro materiali costringe ad alcune modifiche anche nel settore degli appalti pubblici: le stazioni appaltanti dovranno procedere il più tempestivamente possibile al pagamento alle imprese delle compensazioni sui contratti in essere dovute agli aumenti dei prezzi dei materiali verificatisi nel 2022.

È l’invito del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, rivolto alle principali stazioni appaltanti pubbliche in una circolare del 5 aprile scorso.

In particolare, le stazioni appaltanti devono procedere ai pagamenti utilizzando le risorse proprie accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento o le altre risorse disponibili derivanti, ad esempio, dai ribassi d’asta, senza attendere la distribuzione del Fondo creato con il decreto-legge n. 121/2021, il quale interviene solo qualora le stazioni appaltanti non dispongano di risorse sufficienti.
La circolare sottolinea che il trasferimento delle risorse del Fondo alle stazioni appaltanti “non deve in alcun modo condizionare o far posticipare i pagamenti erogabili a valere sulle risorse proprie”.

La circolare ministeriale è stata inviata a seguito della firma (avvenuta il 4 aprile) del Decreto che individua i materiali da costruzione che hanno subito gli aumenti più significativi, valido per il secondo semestre 2021 (a tal proposito, seguirà una notizia su questo tema a seguito della pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale).

Il Ministro, inoltre, allo scopo di accelerare i pagamenti delle compensazioni previste per il secondo semestre 2021, ha firmato un ulteriore Decreto che semplifica la procedura attraverso cui le stazioni appaltanti devono richiedere l’accesso al Fondo.

In particolare, è previsto che entro 45 giorni (non più 60 giorni) dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali, le stazioni appaltanti inviino la richiesta di accesso al Fondo, utilizzando un’apposita piattaforma ed un formato standard attraverso il quale trasmettere dati e informazioni in maniera uniforme.

In questo modo, gli uffici del Ministero potranno procedere in modo più veloce all’erogazione dell’anticipo del 50% e del saldo alle stazioni appaltanti, che a loro volta potranno trasferire con rapidità i fondi alle imprese.

 

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