Acconciatori e centri estetici: 50 mila firme per riaprire e dire NO all’abusivismo

09/04/2021

Acconciatori e centri estetici: 50 mila firme per riaprire e dire NO all’abusivismo

Quasi 50mila firme per far riaprire acconciatori e centri estetici nelle zone rossebloccare le attività abusive e garantire la sicurezza dei cittadini.
Le hanno raccolte Cna, Confartigianato, Casartigiani con una petizione online lanciata il 31 marzo.

 

Ricordi? Anche l’Associazione Artigiani del Trentino è scesa in campo contro l’abusivismo: ecco la campagna e le parole del presidente Marco Segatta.

 

E oggi, 6 aprile 2021, i Presidenti delle tre Confederazioni dell’artigianato e delle Pmi hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai Ministri dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, della Salute Roberto Speranza, degli Affari Regionali e Autonomie Mariastella Gelmini nella quale ribadiscono la richiesta di consentire la riapertura delle imprese di acconciatori e centri estetici nelle zone rosse.

Le imprese del settore – scrivono il Presidente di Confartigianato Marco Granelli, di Cna Daniele Vaccarino e di Casartigiani Giacomo Basso – hanno accolto con grande senso di responsabilità i rigorosi protocolli igienico-sanitari, rispondendo con diligenza e rigore alle indicazioni del Governo per evitare la diffusione del virus e hanno organizzato le attività su appuntamento in modo da non generare assembramenti. Non è un caso quindi che non vi siano state in questi mesi evidenze di contagi all’interno dei saloni di acconciatori e centri estetici, ove è stata sempre garantita la massima sicurezza per operatori e clienti”.

La sospensione delle attività – sottolineano – oltre a creare un danno economico insostenibile per le imprese del settore, ha favorito la rischiosa ed ormai ingestibile proliferazione dell’offerta irregolare, incentivando di fatto l’erogazione di servizi a domicilio, in assenza dei più comuni requisiti igienico-sanitari dettati dalle normative di settore e delle misure anti-contagio previste per lo svolgimento di tali attività”.

Chiediamo pertanto al Governo – è la richiesta di Confartigianato, Cna, Casartigiani – di intervenire con urgenza prevedendo la riapertura delle attività di acconciatura e di estetica nelle zone rosse per evitare il protrarsi della situazione di pericolo per i cittadini“.

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