14/01/2026
Al via la riforma per acconciatori ed estetisti: formazione, innovazione e legalità al centro
È iniziato in Commissione Industria del Senato l’iter parlamentare del Disegno di legge presentato dal senatore Renato Ancorotti, che aggiorna le normative di riferimento per i settori dell’acconciatura e dell’estetica (legge 4 gennaio 1990, n. 1 e legge 17 agosto 2005, n. 174). Una riforma attesa da tempo, che interessa quasi 150mila imprese e punta a valorizzare professionalità, legalità e innovazione, segnando un passo decisivo verso la modernizzazione del comparto.
I punti chiave del Ddl
- Lotta all’abusivismo e promozione del lavoro regolare.
- Maggiore flessibilità per le imprese.
- Formazione di qualità e introduzione di nuovi profili professionali.
Questi obiettivi rispondono alle richieste delle aziende rappresentate da Confartigianato Benessere, che auspica una rapida approvazione del provvedimento, a tutela delle imprese e dei consumatori.
Unità delle associazioni di categoria
Confartigianato, assieme alle altre organizzazioni datoriali interessate, ha espresso pieno sostegno al Ddl, sottolineando l’importanza di superare la frammentazione normativa accumulata in 35 anni. Il testo prevede che le Regioni, in collaborazione con le associazioni di categoria, definiscano programmi di aggiornamento professionale uniformi e criteri per la qualificazione dei docenti.
Le principali novità
- Affitto di poltrona e cabina: finalmente regolato da norme chiare e proporzionate alla dimensione delle imprese.
- Nuove figure professionali:
- Truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia.
- Specialista in estetica oncologica (SEO): un riconoscimento che nasce dalla collaborazione tra mondo professionale e medico, per supportare persone in trattamento oncologico con competenze specifiche e sensibilità.
Le voci dei presenti
Michele Ziveri, presidente di Confartigianato Benessere e Acconciatori, ha evidenziato il valore strategico del provvedimento:
«Il Ddl introduce finalmente l’affitto di poltrona, previsto da un avviso comune del 2011, ma mai regolamentato. È uno strumento per reinserire nel mercato del lavoro, in regola, molte persone. Con un 27% di lavoro sommerso, il doppio della media nazionale, questa norma è anche un’arma concreta contro l’abusivismo.»
Stefania Baiolini, presidente di Confartigianato Estetisti, ha sottolineato:
«Rinnoviamo una legge del 1990 ormai superata, introducendo nuove figure professionali e regolamentando la formazione con percorsi chiari per minorenni e maggiorenni. Importante anche l’inasprimento delle sanzioni: multe da 5.000 a 50.000 euro e chiusura dell’attività fino a due anni per chi opera senza requisiti.»
Un passo avanti per il settore
Il Disegno di legge 1619 rappresenta un importante traguardo per la dignità, la sicurezza e il riconoscimento delle professioni del benessere, a beneficio di migliaia di operatori che contribuiscono ogni giorno alla crescita economica e sociale del Paese.
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