Decreto Milleproroghe 2025: novità per i contratti a tempo determinato

16/01/2025

Decreto Milleproroghe 2025: novità per i contratti a tempo determinato

Entrato in vigore il 28 dicembre 2024, il Decreto-Legge n. 202/2024, noto come “Decreto Milleproroghe 2025”, introduce una serie di disposizioni urgenti riguardanti proroghe di termini. Tra queste, spicca una novità significativa per i contratti di lavoro a tempo determinato.

Modifiche ai contratti a tempo determinato (art. 14)  Causale individuata dalle parti valida fino al 31 dicembre 2025

Per comprendere l’impatto di questa proroga, è utile richiamare quanto previsto dall’art. 19, comma 1, lett. b) del D.Lgs. n. 81/2015, in materia di “Apposizione del termine e durata massima” dei contratti a tempo determinato:

  • La durata massima di un contratto a tempo determinato è fissata a 12 mesi.
  • È possibile superare tale limite, fino a un massimo di 24 mesi, solo in presenza di almeno una delle seguenti condizioni:
    a. nei casi previsti da contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali sottoscritti da rappresentanze sindacali comparativamente più rappresentative;
    b. in assenza di queste previsioni e comunque entro il 31 dicembre 2024, per esigenze tecniche, organizzative o produttive individuate direttamente dal datore di lavoro e dal lavoratore;
    b-bis. per sostituire altri lavoratori.

Il Decreto Milleproroghe 2025, all’art. 14, include al comma 3 una disposizione chiave:

“All’articolo 19, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, riguardante la disciplina dei contratti di lavoro dipendente a tempo determinato nel settore privato, le parole: «31 dicembre 2024» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2025»”.

Questa modifica, pur riportata in un articolo dedicato al Ministero del Turismo, si applica a tutte le imprese private, senza limitazioni al settore turistico.

Cosa significa per il 2025?
I datori di lavoro nel settore privato potranno continuare, anche nel 2025, a stipulare contratti a termine superiori ai 12 mesi (fino a un massimo di 24) utilizzando causali di natura tecnica, organizzativa o produttiva concordate direttamente con il lavoratore, qualora non siano previste altre causali nei contratti collettivi.

Hai bisogno di informazioni?

Per aziende con servizio paghe in Associazione Artigiani:

Per aziende associate, ma senza il servizio paghe, è disponibile l’Area Politica del lavoro e Contrattazione:

Condividi

Potrebbe interessarti anche:

AI a valore umano: alla Convention Nazionale Comunicazione la mostra Punti di vista
AI a valore umano: alla Convention Nazionale Comunicazione la mostra Punti di vista

Come cambierà la comunicazione con l’Intelligenza artificiale? Come la immaginano le nuove generazioni? Quali sono le sfide etiche che emergono in questo scenario che sta evolvendo così velocemente da sfuggirci…

Leggi di più
5 e 6 giugno 2026 – Artigianato e rappresentanza: una storia che crea futuro

19/02/2026

5 e 6 giugno 2026 – Artigianato e rappresentanza: una storia che crea futuro

A inizio gennaio vi avevamo anticipato solo una cosa: tenetevi liberi il 5 e 6 giugno. Oggi possiamo iniziare a raccontarvi qualcosa di più.

Leggi di più
Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta UE su energia e vincoli bilancio”

24/04/2026

Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta UE su energia e vincoli bilancio”

Il quadro delineato dal Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Consiglio dei Ministri, che evidenzia una revisione al ribasso delle stime di crescita, in un contesto segnato da forte instabilità internazionale suscita la preoccupazione…

Leggi di più
Decreto Milleproroghe 2025: novità per i contratti a tempo determinato

30-04-2026

Commercio digitale, il questionario d’indagine per le imprese trentine