DPCM 2 marzo: restrizioni confermate

03/03/2021

DPCM 2 marzo: restrizioni confermate

Ad oggi la Provincia Autonoma di Trento è collocata nella zona rossa.

 

Inizia con pochi stravolgimenti rispetto al passato la nuova era dei DPCM (scarica il testo completo del Decreto) di Mario Draghi: il neo-eletto Presidente del Consiglio dei Ministri ha infatti confermato quasi in toto le disposizioni vigenti, con un Decreto che resterà in vigore per un mese, dal 6 marzo al 6 aprile prossimi (quindi fin dopo Pasqua e Pasquetta).

Prima di analizzare nel dettaglio le misure previste dal nuovo DPCM, ti riassumiamo in pochi punti i contenuti principali:

  • il divieto di spostamento tra Regioni e Province Autonome (indipendentemente dal colore) è stato prorogato fino al 27 marzo, pur consentendo sempre il rientro presso la propria residenza/domicilio e movimenti dovuti a motivi di necessità, lavoro e/o salute;
  • sono previste misure più stringenti per le Zone rosse, che includono la chiusura anche di parrucchieri, barbieri ed estetisti;
  • è stato istituito un Tavolo di confronto con le Regioni, allo scopo di rivedere ed aggiornare i parametri che portano al cambio di colore dei territori, anche alla luce delle nuove varianti del virus.
  • resta in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino successivo;
  • palestrepiscine impianti sciistici restano chiusi e ad oggi non è ancora stata fissata una data per la loro riapertura: situazione differente invece per cinema e teatri, che dovrebbero riaprire nelle Zone gialle dal 27 marzo.

 

Nel caso specifico della Provincia Autonoma di Trento, come sottolineato dall’Ordinanza provinciale n. 66 del 5 marzo 2021, restano permessi gli spostamenti verso altri Comuni e/o il capoluogo di Provincia per:

  • motivi legati alla convenienza economica;
  • raggiungere un servizio non presente all’interno del proprio Comune e nemmeno nei Comuni limitrofi;

Va evidenziato che anche per i Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 6.000 abitanti è permesso lo spostamento, entro i 30 chilometri dai propri confini, in Comuni limitrofi ma mai verso il capoluogo di Provincia se non per i motivi sopra esposti: questa disposizione vale dunque per le zone di Vallelaghi, Mezzocorona, Primiero San Martino di Castrozza, Ledro e Baselga di Pinè.

 

Inoltre, è permessa l’attività di ristorazione da asporto fino e non oltre alle ore 18 anche per i codici Ateco 47.25 (Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati)

 

La Sardegna è stata il primo territorio del nostro Paese a passare in questa zona.

All’interno di questa Zona si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (mascherine, distanze interpersonali, protocolli di settore).

Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubbliconegli stadi).

Viene istituito inoltre un “Tavolo permanente” presso il Ministero della Salute, con i rappresentanti delle Regioni interessate, del Comitato Tecnico-Scientifico e dell’Istituto Superiore di Sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

 

In aggiunta alle disposizioni generali e valide per tutta Italia, ecco le novità introdotte dal nuovo DPCM per la Regione/Provincia Autonoma che rientri in questo colore:

SERVIZI DI RISTORAZIONE

Per la ristorazione (fra cui bar, ristoranti, pizze al taglio, gelaterie, pasticcerie, etc) valgono le seguenti disposizioni:

  • chiusura dei locali alle ore 18;
  • dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico;
  • per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito esclusivamente fino le ore 18;
  • nessuna limitazione per quanto riguarda la consegna a domicilio.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Tutti i negozi rimangono aperti, ferme restando le norme anti-contagio che impongono distanza interpersonale, utilizzo della mascherina, sanificazione delle mani e del locale.

SPOSTAMENTI

All’interno della Zona Gialla è consentito muoversi al di fuori del proprio Comune anche per svolgere visite presso altre abitazioni, ma sempre alle seguenti condizioni:

  • limite massimo di 2 persone (minori di 14 anni e persone disabili/non autosufficienti non rientrano nel conteggio);
  • una sola volta al giorno;
  • nel rispetto del coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino successivo, salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

MUSEI, CINEMA E TEATRI

Confermata la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato.
Dal 27 marzo è inoltre prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.

Si prevede inoltre la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati ed ovviamente nel rispetto delle norme di distanziamento: la capienza non potrà superare il 25% di quella massima, ma comunque fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala.

 

In aggiunta alle disposizioni generali e valide per tutta Italia, il nuovo DPCM prevede che se una Regione/Provincia Autonoma rientra in questo colore:

SPOSTAMENTI

Non è possibile spostarsi al di fuori del proprio Comune (salvo comprovati motivi di urgenza, necessità, salute e lavoro).

In merito alle seconde case, ci può andare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri, fermo restando l’obbligo di dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021.
Se la casa è in zona arancione scuro o rossa non ci si può andare, mentre chi vive in zona arancione scuro o rossa non può andare nelle seconde case anche se si trovano in fascia bianca, gialla o arancione.

Sono invece consentiti gli spostamenti da Comuni con meno di 5.000 abitanti ma per un massimo di 30 chilometri mai verso i capoluoghi di provincia.

SERVIZI DI RISTORAZIONE

Bar e ristorantirimangono chiusi. Resta sempre consentita la consegna a domicilio e l’asporto. Esclusivamente per le attività identificate dal codice ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito fino alle ore 18.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Restano aperti negozi, parrucchieri e centri estetici, ferme restando le norme anti-contagio che impongono distanza interpersonale, utilizzo della mascherina, sanificazione delle mani e del locale.

 

Il nuovo DPCM ha previsto misure più stringenti per i territori che rientrino in questa classificazione:

 

SPOSTAMENTI

Rispetto alla possibilità di muoversi sul territorio:

  • è vietato ogni spostamento non necessario: di conseguenza, non è possibile uscire di casa se non per recarsi al lavoro o andare a fare la spesa;
  • non è più possibile spostarsi per raggiungere amici e/o parenti al di fuori del proprio Comune.

SERVIZI DI RISTORAZIONE

Bar e ristoranti rimangono chiusiesclusivamente per le attività identificate dal codice ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito fino alle ore 18.

Nessun limite invece per la consegna a domicilio.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Sospese le attività commerciali al dettaglio, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23.

Restano aperti esclusivamente supermercati, farmacie, edicole e tabacchini.

Inoltre, sono chiusi i mercati, salvo le attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Infine, chiudono anche parrucchieri, barbieri e centri estetici.

 

Per qualsiasi dubbio ti invitiamo comunque a visitare il sito del Governo, nella sezione FAQ, a questo link: vengono illustrate tutte le disposizioni suddivise per colore della Regione.

Inoltre, potrai trovare un riassunto delle misure attuate collegandoti a questa pagina.

 

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