L’editoriale di settembre

12/09/2022

L’editoriale di settembre

Caro energia: il punto di vista del Presidente Segatta nell’articolo di apertura della rivista L’Artigianato di questo mese:

Non togliete energia allo sviluppo del paese

Se nei prossimi quattro mesi i prezzi dell’elettricità non diminuiranno, i maggiori costi per i piccoli imprenditori saliranno nel 2022 a 42,2 miliardi in più rispetto al 2021 con il rischio di chiusure generalizzate e una vera e propria crisi profonda delle aziende su tutto il territorio nazionale.

L’ultima rilevazione di Confartigianato mette in evidenza che gli aumenti del prezzo dell’energia per le piccole aziende con consumi fino a 2000 MWh si sono tradotti in un maggiore costo, tra settembre 2021 e agosto 2022, di 21,1 miliardi di euro rispetto ai dodici mesi precedenti, pari al 5,4% del valore aggiunto creato dalle MPI.I settori più colpiti sono quelli di vetro, ceramica, cemento, carta, metallurgia, chimica, tessile, gomma e plastica e alimentare.

In Italia – rileva ancora Confartigianato – la velocità di crescita dei prezzi al consumo dell’energia elettrica è decisamente più elevata rispetto a quanto avviene nell’Unione europea: a luglio 2022, infatti, nel nostro Paese il prezzo dell’elettricità è cresciuto dell’85,3% rispetto a dodici mesi prima, a fronte del +35,4% della media dell’Eurozona e, in particolare, del +18,1% della Germania e del +8,2% della Francia. La situazione è insostenibile. Tra le aziende si moltiplicano i casi di lockdown energetico e molti imprenditori rischiano la chiusura.

Servono interventi immediati e altrettanto rapide riforme strutturali per riportare i prezzi dell’energia sotto controllo e scongiurare un’ecatombe di imprese e una crisi senza precedenti. Vanno subito confermate e potenziate le misure già attuate da questo Esecutivo: azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, proroga del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non utilizzatrici di gas. Inoltre va fissato un tetto europeo al prezzo del gas e va recuperato il gettito calcolato sugli extraprofitti, per non aggravare la situazione del bilancio pubblico, e serve un gesto di responsabilità e solidarietà delle imprese energetiche a salvaguardia dell’intero sistema produttivo nazionale. Vanno anche sostenuti gli investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento, in particolare per creare Comunità Energetiche andrebbe semplificato tutto l’iter burocratico necessario per costituirle. Allo stesso tempo bisogna continuare lungo la strada che porta all’incremento dell’autoproduzione.

 

Condividi

Potrebbe interessarti anche:

“Il futuro in cantiere – Piano strategico Trentino 2040” una serata con il Coordinamento Imprenditori Primiero

04/09/2026

“Il futuro in cantiere – Piano strategico Trentino 2040” una serata con il Coordinamento Imprenditori Primiero

Come immaginiamo il futuro del nostro territorio? E come possiamo costruirlo, insieme, affrontando i cambiamenti e le nuove sfide che attendono il mondo economico?

Leggi di più
Legge provinciale 6: dal 15 settembre riaprono i termini per le domande di contributo

07/08/2026

Legge provinciale 6: dal 15 settembre riaprono i termini per le domande di contributo

Informiamo che la piattaforma provinciale per la presentazione delle domande di contributo in procedura automatica, per l’annualità 2026 e successive, verrà riattivata a partire dal prossimo 15 settembre. Con l’occasione…

Leggi di più
L’editoriale di settembre

11-09-2026

Premio di Eccellenza Duale 2026. Apertura candidature progetti di formazione