11/04/2023
Pasticcerie, pastifici e panifici: Pasqua al top, ma allarme manodopera
Nonostante una Pasqua più positiva rispetto a quella del 2022, anche per pasticcerie, gelaterie, pastifici e panifici è allarme manodopera.
I dati parlano chiaro e le 50mila pasticcerie e imprese del settore dolciario, di cui 39mila imprese artigiane, sono in forte difficoltà: su 22.810 persone da assumere previste dalle aziende, ben 9.830, pari al 43,1%, risultano di difficile reperimento. Una quota superiore a quella del 40,5% rilevata per il totale delle imprese.
A livello regionale, i maggiori problemi per reclutare manodopera per le professioni specializzate della pasticceria, panetteria e produzione di pasta fresca artigiane si riscontrano nelle Marche dove non è reperibile il 68,6% del personale necessario alle imprese. Seguono la Lombardia con 59,5%, Toscana con 51,6%, Molise con 50%, Emilia Romagna con 45,5%, Trentino Alto Adige con 45% e Abruzzo (43,9%).
Stanno però cambiando anche le esigenze delle aziende stesse: nel 47,5% delle assunzioni per le attività di pasticceri, gelatai, conservieri, panettieri e pastai artigiani è richiesto un livello elevato, medio-alto e alto, di competenze green.
Una percentuale cresciuta di ben 19 punti rispetto a quella del 28,3% di cinque anni fa.
Tutto questo a fronte, come anticipato, di una Pasqua in cui le specialità artigiane sono state un vero e proprio trionfo: una rilevazione di Confartigianato ha evidenziato una crescita del 5%, rispetto allo scorso anno, dei consumi di prodotti alimentari legati a questa ricorrenza. E sono almeno 150 le prelibatezze che nascono da ricette antiche dei territori del nostro Paese, riproposte durante la Settimana Santa dagli artigiani del cibo. La ricorrenza pasquale è quindi l’occasione per imbandire le tavole con un’ampia selezione dei nostri 5.450 prodotti agroalimentari tradizionali caratterizzati da metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo.
Ridurre il gap tra domanda e offerta di lavoro è una delle priorità del Paese, da affrontare con un approccio sistemico e coordinato, che punti a migliorare il rapporto tra il mondo della scuola e quello del lavoro, tenendo conto dei fabbisogni espressi dalle imprese, valorizzando la formazione e qualificazione del personale con un forte impulso all’apprendistato e agli istituti tecnici.
Marco Granelli
Presidente di Confartigianato Imprese Nazionale
Condividi
Potrebbe interessarti anche:
24/04/2026
Movimento Donne Impresa Mattino Insieme: imprenditoria femminile in primo piano
Ieri mattina il Movimento Donne Impresa è stato ospite a Mattino Insieme su Trentino TV. Patrizia Bertoldi ed Enrica Vinante, Presidente e Vicepresidente del Movimento, sono state ospiti della trasmissione…
Leggi di più
24/04/2026
24 aprile: ultima edizione di Senti che News!
È online l'ultima edizione di Senti che news!, l'audio-notiziario dell'Associazione Artigiani Trentino. Oggi ci occupiamo di: ➔ Intelligenza artificiale e MPMI: idee, visioni e nuovi “Punti di Vista” alla Convention…
Leggi di più
24/04/2026
Confartigianato sul Documento finanza pubblica 2026: “Serve risposta UE su energia e vincoli bilancio”
Il quadro delineato dal Documento di finanza pubblica 2026 approvato dal Consiglio dei Ministri, che evidenzia una revisione al ribasso delle stime di crescita, in un contesto segnato da forte instabilità internazionale suscita la preoccupazione…
Leggi di più30-04-2026
Commercio digitale, il questionario d’indagine per le imprese trentine
