Segatta a TrentinOrienta: “Tantissime le opportunità dell’artigianato”

02/10/2023

Segatta a TrentinOrienta: “Tantissime le opportunità dell’artigianato”

Sono stati oltre seimila, tra famiglie e studenti, gli ospiti di TrentinOrienta, l’evento organizzato dalla Provincia Autonoma di Trento – dal 28 al 30 settembre scorsi – per aiutare ragazze e ragazzi di terza media nella scelta delle scuole superiori, al quale ha preso parte anche Marco Segatta, presidente dell’Associazione Artigiani trentina.

Sono stati in tutto tre i giorni di orientamento, che come nella prima edizione (tenutasi lo scorso anno) si sono svolti nel grande spazio espositivo di Trento Fiere.
Ben 51 le scuole rappresentate 47 gli stand dei diversi percorsi formativi: un’occasione unica per studentesse e studenti, ma anche per le rispettive famiglie che, come sempre accade in quel particolare momento, devono ricoprire il ruolo di “consiglieri” rispetto alla scelta che i giovani dovranno compiere sulle scuole superiori.

Ma altrettanto importante è anche il compito di chi, come i docenti, gli imprenditori o i rappresentanti delle realtà territoriali, può indirizzare e spronare i ragazzi a seguire le proprie passioni e i propri talenti: questo il messaggio che più volte ha ribadito anche il presidente Segatta e che, proprio nella giornata dello scorso sabato 30 settembre, durante il suo intervento a TrentinOrienta ha voluto nuovamente sottolineare.

 

Segatta a TrentinOrienta: “Artigianato è creatività, un lavoro vario e mai noioso

Un lavoro creativo, dove è possibile sperimentare, in cui si cerca sempre qualcosa di nuovo e dove non ci si annoia mai.

Questo è il vasto mondo dell’artigianato, come spiegato dal presidente Marco Segatta durante il proprio intervento a TrentinOrienta. Un momento in cui il numero uno degli artigiani trentini ha posto l’attenzione sulle oltre 40 categorie rappresentate, sulle loro specificità e sul contributo che ogni artigiano può dare anche sulle tematiche più attuali, come la tutela ambientale e l’aspetto sociale dell’essere parte attiva della comunità.

Queste le parole di Segatta durante il momento di confronto, ribadite anche all’interno di un’intervista rilasciata al quotidiano locale Il T lo scorso sabato:

L’artigianato offre tantissime opportunità ed è questo che cercheremo di trasmettere ai giovani che devono scegliere a quale scuola superiore iscriversi. Sono circa quaranta i mestieri che rappresentiamo. Significa che c’è una lista variegata di lavori futuri a cui si può accedere. Il motivo per cui oggi la nostra è una professione con valore aggiunto è che permette di esprimere creatività, far valere i talenti. E dà l’opportunità di creare qualcosa di unico, soluzioni sempre diverse, non riproducibili su scala industriale. Questa peculiarità rende il lavoro non di routine e garantisce la soddisfazione di aver creato qualcosa di tangibile. Direi anche che è una strada di valore sociale. […] L’artigianato arriva fin nel più piccolo paese di montagna. Questo consente di dare lavoro anche in zone distanti dai centri più grossi ed evitare lo spopolamento delle valli.

Segatta si è inoltre soffermato su altri temi molto sentiti dagli artigiani: quello della manodopera, della tecnologia, della formazione tecnica e dei cambiamenti delle categorie nel tempo. Ovviamente è stato toccato anche quello dell’intelligenza artificiale, rispetto al quale nei giorni scorsi il presidente di Confartigianato Imprese Nazionale, Marco Granelli, aveva sottolineato che “Non c’è robot o algoritmo che possano copiare il sapere artigiano e simulare l’ ’anima’ dei prodotti e dei servizi belli e ben fatti, che rendono il made in Italy unico nel mondo“.

Insomma, una panoramica a trecentosessanta gradi, per dare alle famiglie e ai ragazzi gli strumenti migliori possibili per fare una scelta ragionata per il loro futuro:

 

Spesso il nostro mestiere si lega alla fatica fisica. Ma non è più così. Prendiamo l’edilizia: i cantieri sono iper tecnologici. Ed è così per molte altre professioni artigiane. Il lavoro artigianale è meno faticoso di un tempo. L’automazione ha sgravato di alcune mansioni, pur lasciando spazio al lavoro manuale. Pensiamo al boscaiolo: un tempo il suo principale strumento era l’accetta, oggi lavora attraverso macchinari sofisticati, manovrando un joystick. Tra l’altro, sono lavori che non rischiano di essere spazzati via dall’intelligenza artificiale. Per molti lavori artigiani, poi, la realtà aumentata può essere anche un’opportunità per far vedere al cliente un lavoro finito.

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