17/06/2026
Da curioso osservatore a Maestro Artigiano: i primi 25 anni di R.P. Impianti Elettrici
di Genny Tartarotti
Era il 1989 e i miei genitori stavano ristrutturando casa. Io ero affascinato dal lavoro degli artigiani. Mi piaceva osservarli mentre misuravano, tiravano cavi e realizzavano gli impianti, trasformando poco a poco gli spazi.
Pier Paolo Rigatti ricorda così l’inizio di quella che sarebbe diventata la sua professione. La curiosità si trasforma in interesse e l’interesse in una scelta precisa: studiare per diventare elettricista. Nel 1994 si diploma all’Enaip di Cles e per alcuni anni lavora come dipendente presso un’azienda di impianti elettrici. Poi nel 2001 il sogno di avere una propria attività finalmente si realizza e apre a Revò, una frazione di Novella in Val di Non, la R.P. Impianti Elettrici.
Ricordo quegli anni come un periodo molto intenso, fatto di impegno costante ma anche di grandi soddisfazioni, sia professionali che personali.
È un settore in evoluzione – spiega – bisogna continuare a formarsi e a studiare, sia per mantenersi aggiornati a livello tecnico e normativo sia sul fronte del design, e questo mi piace molto. Ho sempre lavorato tanto anche nei fine settimana, ma ho avuto molte gratificazioni. Rifarei esattamente ciò che ho fatto. Ed è un lavoro che consiglio anche ai giovani. Deve piacere, certo, e serve passione, ma quando c’è regala grandi soddisfazioni.
Il presente e le nuove sfide
Oggi insieme a Pier Paolo lavorano anche il fratello Gianantonio e altri sette collaboratori.
Siamo una bella squadra. Come una famiglia. Nelle imprese artigiane di solito è così, i rapporti sono molto stretti.
Alla domanda sul passaggio generazionale risponde che è troppo presto. Il figlio Nicola, iscritto alla facoltà di Ingegneria dell’Automazione e dei Sistemi, collabora con lui in estate, ma è prematuro pensare a cosa farà in futuro. Tuttavia, Pier Paolo al domani ci pensa eccome:
Mi piacerebbe inserire nuove figure in azienda, ma la carenza di manodopera si fa sentire. Non è semplice trovare personale qualificato.
Nel frattempo porto la mia esperienza agli studenti nelle scuole professionali. Non si sa mai, magari riesco a trasmettere la passione a qualcuno.

Un’impresa all’avanguardia
La sua è stata un’attività pioneristica.
Sono stato tra i primi all’inizio degli anni Duemila a portare gli impianti domotici in Val di Non – ricorda –. È un campo che mi appassiona molto.
I sistemi intelligenti per la casa rappresentano infatti il suo core business, ma l’azienda si occupa anche di fotovoltaico e di impiantistica per clienti pubblici e privati. Il tutto sempre con attenzione all’innovazione, alla crescita, al miglioramento.


Connessioni che contano
Nel 2015 sono diventato Maestro Artigiano – racconta con orgoglio – . E da sempre faccio parte degli Artigiani Trentini.
Per lui l’Associazione, per la quale attualmente ricoprire la carica di presidente territoriale per la Val di Non, è sempre stata un punto di riferimento, una forza politica e istituzionale, ma anche un luogo di relazione e scambio, dove costruire legami e reti di collaborazione.
Perché, in fondo, è proprio questo il valore più importante:
Nella vita le relazioni sono come i fili che non si vedono, ma che tengono tutto insieme.
E aggiunge:
Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e accompagnato in questo percorso.
Data di pubblicazione
17/06/2026Condividi
07-07-2026
Forum PMI Italia – America Latina | Buenos Aires, 6-8 settembre 2026
