In regione mancano specialisti digitali, De Zordo: “Attivi su percorsi formativi”

21/08/2024

In regione mancano specialisti digitali, De Zordo: “Attivi su percorsi formativi”

L’allarme era stato lanciato da Confartigianato già nel mese di luglio, ma ora è tornato all’attenzione delle cronache locali e nazionali: mancano i cosiddetti specialisti digitali, cioè personale con le giuste competenze per attraversare questa fase di cambiamento, sviluppo e innovazione.

Come anticipato, già lo scorso 2 luglio era emerso il dato più impattante, ovvero che in Trentino Alto Adige la percentuale di personale “mancante” con queste capacità si attesta al 67,2% (si tratta del più alto d’Italia). Ma altri valori sono altrettanto importanti a livello nazionale: le aziende infatti, in questo momento, avrebbero bisogno di 699mila lavoratori con competenze digitali avanzate 4.0, ma non riescono a trovarne oltre la metà, cioè il 51,8%. Si tratta dunque di 362mila lavoratori che dovrebbero essere in grado di gestire tecnologie quali la sempre più utilizzata intelligenza artificiale, ma anche il cloud computing, l’Industrial Internet of Things (IoT), la data analytics, così come la realtà virtuale e aumentata e la blockchain.

Un problema tutt’altro che secondario per le micro e piccole imprese, dove quasi il 55% delle posizioni che richiedono competenze digitali rimangono, per il momento, scoperte.

 

Sul tema, come già accaduto oltre un mese e mezzo fa (leggi la nostra news Allarme manodopera digitale, De Zordo: “Emergenza da affrontare subito”), è intervenuto sul quotidiano locale l’Adige di oggi, 21 agosto, anche il presidente di Associazione Artigiani trentina, Andrea De Zordo, ribadendo come il mondo digitale sia fondamentale ma che, dall’altra, serve la giusta formazione:

Quella sollevata da Confartigianato nazionale è una questione purtroppo nota. La transizione digitale è un obiettivo imprescindibile per il settore dell’artigianato, ma senza titolari e personale preparati diventa sicuramente tutto più difficile. Se l’intelligenza artificiale in certi campi può essere pericolosa e va maneggiata con attenzione, da noi può invece essere uno strumento per velocizzare la parte burocratica del nostro lavoro. Tuttavia, paghiamo il fatto che l’età media di titolari e lavoratori nelle piccole aziende locali è alta, dunque avvicinarsi a questi temi è una difficoltà in più. Stiamo però immaginando percorsi formativi. Per questo puntiamo ad implementare rapporti con la scuola e con le famiglie per un cambio di mentalità per far capire le opportunità del nostro mondo.

 

Vuoi sapere di più sull’intelligenza artificiale? Leggi il nostro approfondimento

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