28/01/2026
“Il segreti del cleaning di qualità”. Il libro di Sabrina Fronti che svela il lato poco conosciuto del pulito professionale
di Genny Tartarotti
Succede quasi sempre così: quando un imprenditore lancia un’idea innovativa, la prima reazione è di incredulità. C’è chi la considera difficilmente realizzabile e chi la definisce senza mezzi termini una pazzia. Sabrina Fronti, titolare dell’impresa di pulizie La Rapida di Mattarello, lo sa bene, ma ha voluto provarci lo stesso e ha fatto ciò che pochi fanno: fermarsi, osservare il proprio lavoro e valutarlo per ciò che è davvero.
Il settore del cleaning – osserva Sabrina – è spesso percepito come di ‘serie B’ e schiacciato dalla logica del prezzo al ribasso.
Una percezione che – precisa – nasce anche da una mancanza di competenze,
perché siamo noi imprenditori del pulito per primi a non valorizzarlo come dovremmo. Saper fare un lavoro non significa saper fare impresa. La pandemia – prosegue – avrebbe potuto rappresentare un’occasione per ripensare il settore e riposizionarlo in modo diverso. Purtroppo non l’abbiamo colta.

Sabrina ha iniziato a riflettere sulla sua realtà e a chiedersi come poteva far crescere sé stessa e il suo team.
Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con altri imprenditori che mi hanno fatto vedere potenzialità che avevo, ma che non vedevo. Ho scoperto cosa significa leadership nel vero senso del termine. Un tempo ero autoritaria, poi ho sentito il bisogno di cambiare. Ho letto Robin Sharma e ho ritrovato valori che mi ero persa.
Sabrina inizia così un’attenta analisi del suo lavoro, valutandone ogni singolo aspetto e processo, mettendo a punto un metodo, fondato sull’esperienza quotidiana in azienda per ripensare totalmente il settore delle pulizie professionali.



Quando pulire significa creare valore
Dal suo percorso è nato un libro: “I segreti del cleaning di qualità”, rivolto sia ai clienti che agli imprenditori del pulito, “alleati nella crescita e non concorrenti”. 172 pagine per “cambiare il modo di vedere e vivere la pulizia professionale”. Un testo pensato per ribaltare la percezione del settore, svelando ciò che l’utente finale raramente percepisce: di un servizio di pulizie si vede solo il 20%, quello che accade sul campo, mentre dietro c’è un sistema complesso fatto di formazione, organizzazione, coordinamento, comunicazione. Un lavoro costante e silenzioso, indispensabile per garantire continuità, qualità e sicurezza anche quando il turn over rischia di compromettere il servizio. Un valore che per Sabrina, vincitrice insieme al suo team del premio Impresa Sicura 2025, va raccontato meglio e soprattutto va fatto comprendere.

Quando si parla di pulizia – aggiunge – raramente si riflette sulle sue ripercussioni reali. Eppure, il valore di un servizio di cleaning diventa evidente proprio quando lo si collega alla sicurezza e alla salute delle persone. Non solo negli ambienti sanitari, dove il legame è immediato, ma anche in contesti apparentemente più semplici, come le cucine, i ristoranti o gli spazi di lavoro quotidiani. In questi ambienti procedure corrette, continuità operativa e standard rigorosi incidono direttamente sulla prevenzione dei rischi, sulla tutela delle persone e sulla qualità della vita lavorativa.
Il team come punto di forza

Ed è qui che entra in gioco il personale: il vero motore di questo sistema che, se da un lato rappresenta una criticità, dall’altro potrebbe trasformarsi in un punto di forza. Il settore infatti potrebbe giocare un ruolo sociale di primo piano.
Le candidature non mancano – spiega – . Sosteniamo in media otto colloqui alla settimana. Ciò che manca è una preparazione adeguata. Eppure il nostro settore avrebbe la capacità di assorbire manodopera con bassa scolarizzazione, offrendo un’occasione di crescita. Ma senza regole certe e contratti equi e regolari, l’opportunità svanisce. Serve un cambiamento culturale e sta a noi imprenditori – precisa – lavorare per implementarlo.
Per riuscirci, osserva, bisogna partire dai valori. Quei valori che da sempre guidano ogni scelta di Sabrina: credibilità, autorevolezza, trasparenza, affidabilità, sicurezza, serenità e soprattutto coerenza.
Se dico A è A. Non B.
Poi bisogna fissare l’obiettivo e costruire un sistema organizzativo capace di sostenere un flusso di lavoro efficace ed efficiente.
I nostri collaboratori utilizzano un’app ottimizzata sulla base delle nostre esigenze, affinché possano trovare lì tutte le informazioni necessarie per svolgere al meglio i propri compiti.
Un protocollo chiaro basato su un processo costruito dall’interno.
Ho fatto anch’io le pulizie – racconta – , perché non puoi insegnare o gestire un lavoro che non hai mai fatto. Devi conoscerlo davvero fino in fondo. Solo così puoi far crescere i tuoi collaboratori, cogliere le loro attitudini e aiutarli a svilupparle. È anche questo ciò che dovremmo fare noi imprenditori.



Come il pulito trasforma gli spazi e la vita
Purtroppo, come osserva Sabrina, sono ancora in pochi a pensarla così. La mancanza di etica si riflette anche sul mercato, dove non mancano operatori improvvisati e logiche al ribasso.
Più di un’impresa nata con strategie low cost ha dovuto chiudere – osserva – . Lavoriamo con le aziende e amo lavorare con le imprese, ma spesso siamo considerati l’ultima ruota del carro.
Non si tratta solo di una questione organizzativa, ma di principio.

Senza valori condivisi e senza rispetto per il lavoro altrui, non si costruisce niente di solido. È l’etica a fare la differenza.
E qui si fa strada il messaggio che attraversa l’intero volume: “la pulizia non è un costo, ma un investimento”. Un investimento per le aziende clienti che non acquistano solo “un semplice servizio, ma un potente strumento di crescita, distinzione e valore, capace di trasformare gli ambienti e generare un impatto positivo tangibile, e un investimento per gli imprenditori del settore che spesso sono focalizzati sul ribasso dei prezzi senza rendersi conto del danno che creano a sé stessi e all’intero comparto.
Alla base di tutto una filosofia semplice, ma significativa: “Nell’ordine e nel pulito si vive meglio. La pulizia non è solo un servizio, ma un modo per migliorare la vita di chi lavora e di chi usufruisce degli spazi”, perché ordine e pulizia sono fondamentali per il benessere, per liberare la mente e per lasciare spazio alle cose nuove, aprendo la porta a possibilità e idee che ancora devono arrivare.
