09/12/2022
In vigore i nuovi Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.) Edilizia
Lo scorso 4 dicembre sono entrati in vigore i nuovi C.A.M. (Criteri Ambientali Minimi) dell’edilizia, contenuti nel Decreto MiTE “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi”.
Il nuovo Decreto sostituisce i criteri C.A.M. adottati nel 2017: ricordiamo che la scelta dei Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.) si basa sui principi e i modelli di sviluppo dell’economia circolare, basati su conoscenze e valori rispettosi del paesaggio e dell’ambiente, finalizzati a ridurre gli impatti ambientali generati dai lavori per la costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici e dalla gestione dei relativi cantieri.
Negli appalti conformi alla normativa dei Criteri Ambientali Minimi, le stazioni appaltanti sono tenute ad inserire nella documentazione progettuale e di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali previste.
Sarà inoltre indispensabile che il progettista elabori la Relazione tecnica, nella quale fornisce le prescrizioni minime che sono necessarie per l’esecuzione dei lavori.
Si ricorda che i C.A.M. si applicano a tutti gli interventi edilizi di lavori disciplinati dal Codice dei contratti pubblici:
- attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione urbanistica ed edilizia, sostituzione, restauro, manutenzione di opere;
- manutenzione ordinaria;
- manutenzione straordinaria.
I C.A.M. sono applicabili integralmente anche agli edifici vincolati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio o di valore storico-testimoniale individuati dalla pianificazione locale, ad eccezione dei singoli criteri incompatibili con gli interventi da realizzare, previa motivata e dettagliata indicazione da parte del progettista nella relazione tecnica di progetto.
Per i lavori che non riguardano l’intero edificio, i C.A.M. si applicano limitatamente ai capitoli “5 – Specifiche tecniche per i prodotti da costruzione” e “2.6 – Specifiche tecniche progettuali relative al cantiere”.
Qualora uno o più Criteri Ambientali Minimi siano in contrasto con normative tecniche di settore, il progettista, nella relazione tecnica di progetto, fornisce la motivazione della non applicabilità del criterio ambientale minimo indicando i riferimenti normativi che determinano la non applicabilità dello stesso.
Nel caso di appalti aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le Stazioni appaltanti dovranno tenere in considerazione i criteri premianti stabiliti nel decreto.
Tra questi, si segnalano:
- valutazione del livello di esposizione ai rischi non finanziari o ESG (ambiente, sociale, governance, sicurezza, e “business ethics”) degli operatori economici (es: imprese di costruzione, fornitori di materiali per edilizia, società di engineering);
- possesso di sistemi di gestione ambientale (EMAS – Regolamento 1221/2009 o norma UNI EN ISO 14001);
- distanza di trasporto dei prodotti da costruzione (almeno il 60% in peso sul totale dei prodotti da costruzione ad una distanza massima di 150 km dal cantiere di utilizzo);
- valutazione ambientale del ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment).
Scarica i nuovi C.A.M. Edilizia cliccando qui
Condividi
Potrebbe interessarti anche:
15/10/2026
Appalti pubblici: seminario 28 ottobre
Mercoledì 28 ottobre, presso la sede dell'Associazione Artigiani, si terrà un seminario in cui si affronteranno alcuni temi di interesse per chi partecipa ad appalti pubblici. L'incontro si terrà mercoledì 28…
Leggi di più
21/10/2026
Aperte le domande per il Bonus Mamme 2026: fino a 720 euro per le lavoratrici
È in arrivo anche quest’anno l’aiuto economico pensato per sostenere chi ogni giorno si divide tra lavoro e famiglia: il Bonus Mamme 2026. La misura è valida per l’anno 2026…
Leggi di più
20/10/2026
Licei professionali e tecnologici, De Zordo: «Le parole contano e possono aiutare a superare vecchi pregiudizi»
Il presidente De Zordo e Barbara Tomasoni, delegata della Giunta Esecutiva per i rapporti con la scuola, intervengono sul dibattito attorno alle nuove denominazioni. Dalla percezione dei percorsi alle prospettive…
Leggi di più