Simonetto Carni: la start up con 70 anni d’esperienza

19/08/2026

Simonetto Carni: la start up con 70 anni d’esperienza

Da Castelnuovo all'Europa: tre generazioni di passione e innovazione nella storia della famiglia Simonetto.

Il coraggio di partire da zero

C’era una volta… Mario Simonetto, giovane garzone di macelleria, che nel 1953 acquistò con grande intuito e forte motivazione lo stabile più centrale nella piazza principale di Castelnuovo: pagò l’immobile 1.600.000 lire, ma la licenza, allora contingentata, necessaria per l’avvio dell’attività di lavorazione e vendita carni, gli costò ben 1.200.000 lire dal precedente proprietario.

Il figlio Stefano ricorda:

“Era una cifra esorbitante per avere solo qualche coltello e una tavola su cui lavorare. Non c’era nemmeno un frigorifero: abbiamo cominciato da zero.

Il piccolo Mario, che sempre Stefano ricorda inserito nelle liste dei bambini cui la mensa della scuola era tenuta a fornire il pasto, era figlio di mezzadri veneti provenienti da Marostica, arrivati in Valsugana nel secondo dopoguerra. A Borgo aveva iniziato l’apprendistato per inventarsi subito l’attività autonoma, coinvolgendo nell’impresa l’intera famiglia. L’intraprendente moglie Giovina andò a Trento da un cugino direttore all’Edison per farsi prestare il denaro da cui tutto ha preso inizio, ovviamente firmando fior fior di cambiali a garanzia.

Negli anni Ottanta quando ho iniziato a collaborare stagionalmente  – prosegue a raccontare Stefano – il negozio era avviato ed efficiente, suddiviso in tre locali: la rivendita affacciata sulla piazza, una cella frigorifera e il laboratorio sul retro, dove all’epoca si macellava l’animale e direttamente si trattava la carne.

 

Una crescita costruita sulla visione

Stefano ha una convinzione profonda:

“Non sono i capitali a realizzare le idee, ma la volontà di portarle a compimento”

La visione di un futuro promettente ha spinto anche lui a progredire nell’ampliamento dei propri orizzonti: nel 1992 ha completato la ristrutturazione della casa di famiglia della madre, dove ha dato spazio all’attuale negozio con il nuovo reparto di gastronomia e ai laboratori di macellazione e lavorazione della carne fresca, fondamento dell’attività.

Il figlio di Stefano, Andrea, terza generazione in azienda, che con il fratello Davide porta avanti la tradizione di casa, ci  tiene a specificare “non vendiamo cose che compriamo: è dall’animale vivo che ricaviamo tagli e relative preparazioni. Abbiamo una buona rete di fornitori tra gli allevatori locali, da cui acquistiamo i capi e i tagli migliori: abbiamo da sempre preferito stare piccoli, per andare in grande”.

 

Nel pensare al suo percorso in azienda, Andrea evidenzia che il successo nel prendere in mano l’azienda di famiglia non è solo legato alle risorse economiche che i genitori hanno  garantito, ma soprattutto al tempo che hanno concesso ai due fratelli  per immaginare quale futuro dare alla realtà familiare.

“Ci fossimo dovuti occupare di tutto, sarebbe stato impossibile vedere oltre il solito sviluppo delle attività locali che producono salumi tipici, invece siamo riusciti a creare un prodotto nuovo e al tempo stesso ricco di storia”.

 

 

Da macelleria di paese a un nuovo marchio

L’innovazione cui si riferisce Andrea è Alpe Magna: il marchio sintesi di una storia di famiglia, che nasce dall’evoluzione del percorso iniziato nel piccolo negozio in piazza e attraversa tutta l’esperienza di successi e insuccessi del reparto fresco di gastronomia.

Sughi, salse, ragù della tradizione dolomitica e ricette della cucina italiana, raccolti in 4 diverse categorie: le Purezze sono monocarne che esaltano la ricercatezza della materia prima, le Armonie offrono invece una miscela di diversi ingredienti, le Memorie Alpine ricordano gusti di ricette tipiche locali (con alcune sorprendenti contaminazioni) e le Memorie Italiane tornano ai pezzi forti della nostra meravigliosa cucina nazionale (cacio e pepe, ragù di cortile, carbonara e sugo finto toscano, solo per fare qualche esempio). Punto di forza sono le materie prime, rigorosamente fresche, stagionali e il più possibile locali.

 

 

La nascita di Alpe Magna

Con un piccolo e veloce esordio nel periodo natalizio del 2018, quando le prime produzioni venivano etichettate con una macchina progettata e realizzata da Andrea Simonetto, nel 2019 ha spiccato il volo la nuova proposta di un prodotto lavorato fresco, sigillato e non deperibile, quindi senza specifiche esigenze di conservazione.

Il marchio Alpe Magna racchiude tre limpide suggestioni, oltre alle Alpi: “la vicina Forcella Magna, il riferimento al latino grande e un’assonanza con il mangiare

Inoltre – continua  Andrea – il dominio per mettere il sito online era libero e ora vendiamo dall’Irlanda a Malta, dalla Svezia alle Baleari con un migliaio di clienti attivi, esportando il 25% del nostro prodotto finito”.

Un prodotto d’eccellenza nelle Dolomiti, ancora giovane sul mercato, che si posiziona in una fascia Premium, e rientra in una classe specifica e specializzata di produttori e al tempo stesso di consumatori. Ovviamente senza puntare alla grande distribuzione.

L’etichettatrice progettata e costruita artigianalmente da Andrea Simonetto durante le fasi iniziali del progetto.

Tecnologia moderna, anima artigiana

La produzione è stata industrializzata a garanzia di una maggior salubrità del prodotto, ma sotto il controllo manuale restano le operazioni più importanti: nel suo piccolo, l’azienda conta 14 addetti tra lavorazione, produzione e vendita, e almeno altrettanti agenti per la promozione e distribuzione, confrontandosi a pari livello con altre situazioni anche più strutturate.

L’impronta distintiva Simonetto è pure nella confezione in vetro, con etichetta trasparente, che lascia vedere il contenuto altamente diversificato nella consistenza e nel colore, spesso privo di pomodoro, a differenza di molte altre proposte simili.

  

 

Valore cardine, conclude Andrea, è l’avere raccolto il 70% dall’esperienza aziendale, aggiungendo un 30% di attualità ed emancipazione, caratteri innati nella storia di famiglia.

Data di pubblicazione
19/08/2026
Condividi
Simonetto Carni: la start up con 70 anni d’esperienza

20-08-2026

RITENUTE IRPEF E ADD. REGIONALE/COMUNALE

Hai una storia da raccontare? Contattaci!
Please enable JavaScript in your browser to complete this form.
Nome e cognome