Appalti: finalmente proposte che considerano la piccola impresa!

21/06/2015

Appalti: finalmente proposte che considerano la piccola impresa!

Questo, in sintesi, il commento espresso dal Presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia, Arnaldo Redaelli, sul provvedimento licenziato oggi da Palazzo Madama e che passa ora all’esame della Camera. In particolare, tra le condizioni previste dal Ddl per migliorare l’accesso delle micro e piccole imprese agli appalti, il Presidente di Confartigianato Edilizia segnala i criteri premiali per valorizzare, negli appalti sotto-soglia, la modalità a ‘chilometro zero’ puntando sulle aziende ‘di prossimità’ rispetto al luogo di esecuzione dei lavori e che si impegnano ad utilizzare manodopera locale. Altrettanto positiva è giudicata la previsione di misure premiali per quei concessionari che coinvolgano le Pmi negli appalti, così come positivo è il dimensionamento in lotti in modo tale da garantire l'effettiva possibilità di partecipazione da parte delle micro e piccole imprese. Sul fronte dei pagamenti, Confartigianato apprezza le misure che obbligano la stazione appaltante al pagamento diretto dei subappaltatori in caso di inadempimento da parte dell'appaltatore o su richiesta del subappaltatore. Giudizio positivo anche sul ricorso generalizzato al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sull'esclusione del ricorso al solo criterio del massimo ribasso per le gare ad alta intensità di manodopera e sulla riduzione degli oneri documentali a carico delle imprese in un'ottica di semplificazione. "Ci auguriamo – conclude il Presidente Redaelli – che l'iter del provvedimento prosegua velocemente e possa, comunque, scongiurare ipotesi di sistemi di garanzia per l'esecuzione dei lavori che, di fatto, bloccano il mercato degli appalti così come l'obbligo dei concorrenti di indicare i nomi dei subappaltatori in sede di gara. Allo stesso tempo ci auguriamo che possano essere rafforzate le misure tese a valorizzare le micro e piccole imprese nella partecipazione agli appalti a partire dalla suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali. Sarà altrettanto essenziale che i decreti legislativi di attuazione della delega tengano nel debito conto tutti i criteri introdotti dal Parlamento".
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