27/01/2025
Autoriparazione: Installazione ed applicazione delle strutture amovibili portabagagli, portasci e porta biciclette gravanti sul gancio di traino
È stato pubblicato sulla G.U. del 21 gennaio 2025, il decreto del 19 dicembre 2024 del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, relativo alle Caratteristiche e modalità di applicazione delle strutture amovibili portabagagli, portasci e porta biciclette.
Il decreto, stabilisce le caratteristiche e le modalità di applicazione delle strutture amovibili portabagagli e portascì, installate, posteriormente a sbalzo e poggianti sul gancio di traino, sui veicoli a motore della categoria M 1 ed N 1.
Tali installazioni delle strutture amovibili non necessitano di intervento da parte di impresa di autoriparazione abilitata ai sensi della legge 122/1992, mentre l’installazione del gancio traino, indispensabile per tali strutture posteriori, necessariamente deve essere effettuata da autoriparatore.
In sintesi con il nuovo decreto:
- viene ammessa l’installazione delle strutture amovibili succitate, senza aggiornamento della carta di circolazione purché siano omologate in conformità al regolamento UNECE n. 26, che recano il relativo marchio di omologazione e che sono corredate da istruzioni di montaggio fornite dal costruttore, contenenti le informazioni sufficienti a permettere la corretta installazione della struttura amovibile con i relativi dispositivi supplementari da parte dell’utilizzatore in relazione alla tipologia di veicolo;
- le strutture portabiciclette sono assimilate alle strutture portabagagli e portascì;
- i dispositivi di illuminazione e segnalazione visiva delle strutture amovibili devono replicare i dispositivi posteriori del veicolo ad eccezione della luce di arresto;
- sull’alloggiamento della targa di cui è dotata la struttura amovibile, è consentita l’applicazione della targa di immatricolazione del veicolo o, in alternativa, della targa ripetitrice gialla (esattamente quella utilizzata per i rimorchi e carrelli appendici).
Ricordiamo che il Regolamento n. 26 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE), reperibile sulla gazzetta ufficiale dell’UE numero L215/27 del 14/08/2010 tratta di Disposizioni uniformi concernenti l’approvazione di veicoli per quanto ne riguarda le sporgenze esterne.
Esempi di marchi di omologazione
Il marchio internazionale di omologazione, che deve essere indelebile e ben visibile, consistente in un cerchio all’interno del quale è iscritta la lettera «E» seguita dal numero distintivo del paese che ha rilasciato l’omologazione, seguito dal numero regolamento di riferimento seguito dalla lettera «R», da un trattino e dal numero di omologazione a destra del cerchio:

È ipotizzabile che a seguito di tale decreto siano rilasciate circolari da parte del Ministero, qualora ci siano novità ne daremo tempestiva informazione.
Condividi
Potrebbe interessarti anche:
21/10/2026
Aperte le domande per il Bonus Mamme 2026: fino a 720 euro per le lavoratrici
È in arrivo anche quest’anno l’aiuto economico pensato per sostenere chi ogni giorno si divide tra lavoro e famiglia: il Bonus Mamme 2026. La misura è valida per l’anno 2026…
Leggi di più
20/10/2026
Licei professionali e tecnologici, De Zordo: «Le parole contano e possono aiutare a superare vecchi pregiudizi»
Il presidente De Zordo e Barbara Tomasoni, delegata della Giunta Esecutiva per i rapporti con la scuola, intervengono sul dibattito attorno alle nuove denominazioni. Dalla percezione dei percorsi alle prospettive…
Leggi di più
15/10/2026
In Val di Non l’evento “Energia per il futuro digitale”, organizzata nell’ambito della Settimana dell’Energia e della Sostenibilità 2026 di Confartigianato.
Nel cuore della montagna, innovazione e sostenibilità progettano insieme: la visita a Intacture e il confronto tra istituzioni e Confartigianato di Trento, Brescia, Mantova e Verona.
Leggi di più15-11-2026
18 novembre all’EuroCup con l’Aquila Basket Trento: ingresso gratuito per gli associati