27/10/2021
Contributi per la copertura previdenziale: scopri come ottenerli!
Se hai interrotto o ridotto la tua attività lavorativa per accudire i figli o assistere familiari non autosufficienti e ti mancano contributi per poter ottenere la pensione, ricorda che puoi presentare la domanda per la concessione dei contributi per la copertura previdenziale dei periodi relativi all’anno 2020.
Contributi previdenziali per i periodi dedicati alla cura dei figli
A chi spettano
- tutti coloro che sono autorizzati ad effettuare i versamenti previdenziali volontari o iscritti ad una forma pensionistica complementare
- lavoratrici/lavoratori dipendenti del settore privato per i periodi di aspettativa non retribuita e senza copertura previdenziale dopo 5 mesi di congedo parentale
- chi ha un contratto di lavoro a tempo parziale, con un orario di lavoro fino al 70% di quello previsto a tempo pieno
- lavoratrici/lavoratori autonome/i dopo il congedo parentale
- libere/i professioniste/i dopo il congedo di maternità
N.B.: il contributo è vincolato alla residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni)
Questo contributo spetta per un massimo di 24 mesi entro il 3° anno di vita del/della bambino/a o entro il terzo anno dall’adozione
Di quali contributi si tratta
- Contributo per la copertura previdenziale di periodi dedicati alla cura e all’educazione dei figli; spetta per un massimo di 24 mesi entro il 3° anno di vita del bambino/a o entro il 3° anno dall’adozione.
- Per coloro che solgono un’attività lavorativa con contratto al lavoro a tempo parziale entro il 5° anno di vita del/della bambino/a o entro il 5° anno ddalla data del provvedimento di adozione, è previsto un contributo ai fini dell’integrazione dei versamenti previdenziali dovuti, fino alla concorrenza del 100% di quelli previsti per il medesimo contratto a tempo pieno e per il sostegno dei versamenti in una forma di previdenza complementare; il contributo spetta per un periodo massimo di 48 mesi.
Contributi previdenziali per l’assistenza a familiari non autosufficienti
A chi spettano
- coloro che sono autorizzati ad effettuare i versamenti previdenziali volontari (presso l’INPS o una delle casse di previdenza dei/delle liberi/e professionisti/e) o sono iscritti ad una forma pensionistica complementare.
- lavoratori/lavoratrici dipendenti, privati o pubblici, per i periodi di aspettativa non retribuita e senza copertura previdenziale
- coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo parziale con orario di lavoro fino al 70% di quello previsto per il tempo pieno
- lavoratori/lavoratrici autonome
- liberi/libere professionisti/E
N.B.: il contributo è vincolato alla residenza in regione da almeno 5 anni (oppure la residenza storica di 15 anni)
Di quali contributi si tratta
- Contributo per la copertura previdenziale di periodi dedicati all’assistenza domiciliare di familiari non autosufficienti
- Per coloro che svolgono un’attività lavorativa con contratto di lavoro a tempo parziale e si dedicano all’assistenza domiciliare di familiari non autosufficienti
Vuoi approfondire? Contatta la sede a te più vicina del Patronato INAPA: per scoprire dov’è, clicca QUI
Scadenza
31 dicembre 2021
Solo per coloro che svolgono attività lavorativa a tempo parziale e che effettuano dei versamenti volontari, la domanda deve essere inviata entro sei mesi dal termine ultimo fissato per l’effettuazione dei versamenti stessi.
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