Politiche per la casa: nuovi incentivi per aumentare gli appartamenti in affitto

20/08/2026

Politiche per la casa: nuovi incentivi per aumentare gli appartamenti in affitto

Fino a 30.000 euro dalla Provincia per recuperare gli alloggi inutilizzati e destinarli alla locazione ordinaria.

Un nuovo strumento per riportare gli alloggi sul mercato

La Provincia autonoma di Trento prova a rimettere in circolo una parte del patrimonio abitativo oggi inutilizzato o sottratto al mercato ordinario della locazione. Lo fa con un nuovo contributo a fondo perduto rivolto ai proprietari privati che decidono di risanare un immobile e di affittarlo, per un periodo definito, a persone e famiglie con bisogni abitativi, applicando un canone più basso rispetto ai valori di mercato.

La nuova misura, proposta dall’Assessore Simone Marchiori e approvata dalla Giunta provinciale ad inizio agosto, nasce dentro una fase in cui il tema dell’accesso all’abitazione è tornato a essere una delle urgenze più avvertite nei territori provinciali: affitti difficili da trovare, prezzi in forte crescita, alloggi sfitti e un mercato che non sempre riesce a rispondere ai bisogni di famiglie, lavoratori e persone in condizione di fragilità.

Il meccanismo scelto è semplice: sostenere economicamente chi investe nel recupero dell’alloggio, ma vincolare il beneficio pubblico a un risultato di interesse collettivo, cioè l’immissione sul mercato di nuove abitazioni in locazione a canone agevolato.

Come funziona il contributo

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a una spesa massima di 50.000 euro (e minima di 15.000 euro) per ciascun alloggio, con un contributo ordinario che può quindi arrivare a 25.000 euro.

È prevista inoltre una maggiorazione di 5.000 euro per alloggio in presenza di condizioni considerate particolarmente coerenti con gli obiettivi della misura: il ricorso ai servizi di mediazione abitativa svolti da enti senza scopo di lucro oppure il recupero di alloggi precedentemente destinati alle locazioni brevi e riportati sul mercato ordinario dell’affitto.

In questi casi il contributo massimo può salire a 30.000 euro per unità abitativa.

Il ruolo della mediazione abitativa

Un elemento significativo riguarda proprio la mediazione sociale abitativa che si riferisce indirettamente ad esperienze come LocAzione confluita poi nella Fondazione Trentino Abitare a cui la nostra Associazione ha aderito già nel 2025. La Provincia incentiva il coinvolgimento di soggetti del Terzo Settore e di enti senza scopo di lucro che possono accompagnare l’incontro tra proprietari e inquilini, offrendo maggiori garanzie ai primi e riducendo una delle principali resistenze di chi possiede un alloggio ma teme di immetterlo sul mercato della locazione. Questa è la parte che

Accanto a questa possibilità resta però anche la facoltà per il proprietario di individuare direttamente il conduttore, purché si tratti di una persona con bisogni abitativi e nel rispetto dei requisiti previsti. In particolare, il conduttore non deve essere proprietario esclusivo di un altro alloggio situato entro 40 chilometri da quello oggetto di locazione.

Gli impegni richiesti ai proprietari

Per ottenere e mantenere il contributo, l’alloggio deve essere destinato alla locazione per 96 mesi complessivi nell’arco dei 10 anni successivi alla rendicontazione. Il canone applicato dovrà essere agevolato, cioè ridotto del 15% rispetto al canone di mercato. In questo modo il sostegno pubblico non si limita a finanziare lavori edilizi, ma punta a generare un effetto abitativo concreto e verificabile nel tempo.

Domande e risorse disponibili

Le domande potranno essere presentate dal 24 agosto al 12 ottobre 2026. La concessione avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Lo stanziamento complessivo indicato dalla Provincia è pari a 5 milioni di euro.

Un’opportunità per il territorio e per le imprese

La misura si colloca così a metà strada tra politica abitativa, rigenerazione del patrimonio edilizio e regolazione del mercato degli affitti. Da un lato aiuta i proprietari a sostenere costi di recupero anche rilevanti; dall’altro chiede che l’investimento produca nuove disponibilità abitative per chi fatica a trovare casa. È una leva che punta a trasformare immobili fermi, non utilizzati o impiegati in forme di locazione breve, in alloggi ordinari accessibili e più stabili.

Si tratta di una misura attesa da tempo che riveste un grande interesse non solo per i proprietari privati che intendono valorizzare il proprio patrimonio immobiliare “fermo” ma anche per il sistema delle imprese che saranno coinvolte negli interventi di risanamento e riqualificazione degli immobili.

 

Condividi

Potrebbe interessarti anche:

Legge provinciale 6: dal 15 settembre riaprono i termini per le domande di contributo

07/08/2026

Legge provinciale 6: dal 15 settembre riaprono i termini per le domande di contributo

Informiamo che la piattaforma provinciale per la presentazione delle domande di contributo in procedura automatica, per l’annualità 2026 e successive, verrà riattivata a partire dal prossimo 15 settembre. Con l’occasione…

Leggi di più
Retrofit GPL e metano: incentivi attivi e risorse programmate fino al 2030

18/08/2026

Retrofit GPL e metano: incentivi attivi e risorse programmate fino al 2030

Le imprese dell’autoriparazione che operano nel settore degli impianti GPL e metano possono continuare a informare la propria clientela circa la presenza degli incentivi previsti dal Fondo Automotive per la…

Leggi di più
Più artigianato e più imprese guidate da donne: i numeri del primo semestre 2026

07/08/2026

Più artigianato e più imprese guidate da donne: i numeri del primo semestre 2026

L'artigianato trentino continua a crescere. Nei primi sei mesi del 2026 aumentano le imprese artigiane e arrivano segnali positivi anche dall'imprenditoria femminile , che registra un nuovo incremento sia nel…

Leggi di più
Politiche per la casa: nuovi incentivi per aumentare gli appartamenti in affitto

20-08-2026

RITENUTE IRPEF E ADD. REGIONALE/COMUNALE