Calo dei prestiti e rischio criminalità, De Zordo: “Serve prevenzione, ma siamo tranquilli”

22/07/2024

Calo dei prestiti e rischio criminalità, De Zordo: “Serve prevenzione, ma siamo tranquilli”

Calano i prestiti alle piccole e medie imprese in Trentino, un fatto legato purtroppo al rischio di infiltrazioni della criminalità. Se a livello nazionale nell’ultimo anno i prestiti bancari (al netto delle sofferenze tra aprile 2023 e aprile 2024) sono diminuiti del 4,7%, in provincia di Trento la percentuale è praticamente triplicata ed è volata al 13,5%.

In termini assoluti, per il nostro territorio si tratta di un miliardo e seicento milioni di euro in meno. A lanciare l’allarme è stato l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, secondo cui questo trend rischia di alimentare, indirettamente, un fenomeno molto preoccupante: la presenza sempre più diffusa delle organizzazioni criminali.

 

Un tema sul quale si è concentrato anche il presidente dell’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino, Andrea De Zordo, il quale intervenendo sul quotidiano locale l’Adige ha sottolineato:

Questi numeri non vanno sottovalutati. Credo sia però necessario dividere due aspetti: da una parte le nostre aziende, soprattutto nell’edilizia, chiedono meno soldi a credito perché hanno disponibilità in cassa a seguito di anni di buoni introiti e ampie marginalità. Dall’altro ci sono anche le difficoltà di alcune aziende, che fanno oggettivamente fatica ad accedere al credito, soprattutto a causa del cambio di alcune normative. Il Trentino, quindi, credo si posizioni ai primi posti nazionali per un insieme di cause. Criminalità? Ci sono riscontri di infiltrazioni nell’alberghiero, timori per la ristorazione e che il porfido attiri è un dato di fatto. Nelle nostre piccole e piccolissime imprese, tuttavia, non si avvertono problematiche. Ma il nostro compito è vedere oltre e prevenire. Però sono tranquillo. Porterei l’attenzione, invece, sulle difficoltà delle piccole e piccolissime imprese ad accedere al credito: credo serva uno strumento per la gestione dei crediti fiscali e mutui ad hoc, che possano magari prevedere pagamenti in un’unica rata. Sui tassi di interesse, credo che la politica possa intervenire: la Provincia, con costi marginali, può abbattere i tassi e dare così un aiuto fondamentale alle imprese.

 

Clicca qui per leggere l’articolo completo del giornale l’Adige

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