Appalti: linee guida per la rinegoziazione dei prezzi

Sono state approvate dalla Giunta provinciale le Linee guida con le regole che valgono per la rinegoziazione dei prezzi degli appalti pubblici, utili per il riconoscimento dell’aumento dei prezzi negli appalti pubblici di interesse provinciale.

Le linee guida stabiliscono tutti i dettagli: l’ambito di applicazione della rinegoziazione, come presentare le domande, le condizioni di ammissibilità e come avviene la procedura di valutazione.

Come già anticipato, si avrà diritto a presentare istanza di rinegoziazione, a patto che si dimostri di aver subito aumenti che superino il 5% dell’importo di contratto. In particolare, sarà necessario effettuare una doppia verifica:

  • dapprima sull’importo totale, per verificare se l’aumento complessivo supera il 5% dell’importo di contratto e determina in questo modo l’ammissibilità dell’istanza;
  • poi sui singoli prezzi unitari. Perché solamente se l’importo della singola lavorazione supera il 5% sarà possibile determinare l’eccedenza di quel prezzo rispetto alla soglia (5%), al fine di ottenere un sovrapprezzo pari all’ 80% di tale eccedenza.

L’istanza deve essere supportata da documenti che comprovino l’effettivo aumento subito, tramite idonea documentazione contrattuale e fiscale o mediante analisi prezzi con riferimento all’elenco prezzi o a listini di rilevazione ufficiale (non saranno sufficienti preventivi o listini dei fornitori individuali).

La Provincia diramerà una propria circolare, con la modulistica che potrà essere utilizzata per la presentazione dell’istanza, di cui daremo tempestiva comunicazione.

Nell’attesa della modulistica, pubblichiamo comunque le linee guida che danno tutte le indicazioni necessarie per la presentazione delle domande, per consentire alle imprese di recuperare la documentazione necessaria.

Ricordiamo che la rinegoziazione si applica alle lavorazioni eseguite nel corso dell’anno 2022 e/o 2023, indipendentemente dal momento in cui è stato stipulato il contratto.

Le istanze potranno essere presentate per gli appalti “in corso”, qualora non sia stata effettuata la liquidazione a saldo del corrispettivo dovuto. Raccomandiamo pertanto alle imprese che stanno concludendo gli appalti in corso (ossia quelli che sono in approvazione degli atti finali quali certificato di collaudo, certificato di regolare esecuzione, certificato di verifica finale), di contattare l’ufficio appalti per valutare come è più opportuno procedere.

DATA DI PUBBLICAZIONE

20.09.2022

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REFERENTE

Marzia Albasini
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