AREA RISERVATA AGLI ASSOCIATI
sei in: Home > Categorie ed Aggregazioni > Categorie > Alimentazione > News > Alimentazione: esenzione dall'obbligo della dichiarazione nutrizionale

News dalla 4 alla 13

News
Condividi su Twitter Condividi su Facebook Invia per email
Alimentazione: esenzione dall'obbligo della dichiarazione nutrizionale
Data: 29/11/2016

Le imprese artigiane che producono e vendono piccole quantità di alimenti preconfezionati nel mercato locale non sono obbligate a inserire in etichetta la cosiddetta tabella nutrizionale.

Lo prevede una circolare firmata dai Ministeri dello Sviluppo economico e della Salute, emanata in questi giorni, proprio a ridosso del 13 dicembre quando, per le imprese del settore alimentare, scatterà l’obbligo di indicare sulle etichette i valori nutrizionali dei prodotti espressi in calorie, grassi, carboidrati, proteine, sale.

Le nuove indicazioni ministeriali lasciano quindi agli imprenditori artigiani che vendono i loro prodotti nella provincia d’origine e in quelle limitrofe la libertà di dichiarare le caratteristiche degli ingredienti utilizzati.

La Circolare firmata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Salute finalmente ufficializza i criteri per l’esenzione dall’obbligo della dichiarazione nutrizionale.

Vengono chiariti i due punti più controversi dal punto di vista della corretta interpretazione, ovvero cosa si intende per:

  • "piccole quantità":

“Rientrano in tale definizione i produttori e i fornitori, comprese le imprese artigiane ed agricole, che rispettino i requisiti delle microimprese così come definite all’articolo 2 della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione. La deroga del punto 19 dell’allegato V si applica, inoltre, agli alimenti oggetto di vendita diretta ai consumatori a “livello locale” da parte degli spacci aziendali.”

Vengono quindi considerate in deroga le forniture qualora l’impresa non superi la soglia di fatturato prevista per l’identificazione delle microimprese , dove per microimpresa si definisce “un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EUR.”

  • "ambito locale":

"Analogamente a quanto chiarito nelle Linee guida al regolamento 853/2004/CE, il concetto di “livello locale”, come previsto dal considerando 11 del medesimo regolamento, deve essere definito in modo tale da garantire la presenza di un legame diretto tra l’Azienda di origine e il consumatore. È pertanto esclusa una fornitura che preveda il trasporto sulle lunghe distanze e quindi in “ambito nazionale”.

Il “livello locale” può essere identificato, in analogia alle predette Linee guida, “nel territorio della Provincia in cui insiste l’azienda e nel territorio delle Province contermini, ciò al fine di non penalizzare le aziende che si dovessero trovare al confine di una unità territoriale e che sarebbero quindi naturalmente portate a vendere i propri prodotti anche nel territorio amministrativo confinante ”.”

Questo rappresenta per le nostre imprese di produzione e trasformazione alimentare un indubbio vantaggio. È chiaro che permane l'obbligo della dichiarazione nutrizionale per chi opera con la GDO.

È però necessario evidenziare , al di là degli obblighi di legge, per gli artigiani mostrare e valorizzare la qualità delle materie prime degli alimenti è diventato ormai un elemento distintivo rispetto alla produzione di serie e standardizzata. Su trasparenza e chiarezza delle informazioni si gioca gran parte della capacità di attrarre consumatori sempre più attenti alla qualità di ciò che mettono in tavola. Non è un caso che proprio il settore alimentare sia quello che ha resistito di più alla crisi.

La dichiarazione nutrizionale può essere quindi intesa anche come "vantaggio competitivo" perché consente di confrontare in termini di valori nutrizionali (quali calorie, carboidrati, zuccheri, sali, grassi etc.) i prodotti artigianali con altri prodotti competitor che sono in commercio, rendendo il consumatore maggiormente informato rispetto alla qualità proposta dai prodotti venduti.

Per valorizzare il ‘buono e ben fatto’ che esce dai laboratori artigiani è nata “Primo Label”, realizzata da Confartigianato Alimentazione con il partner Made in Italy SLC, un’innovativa applicazione web che permette di compilare velocemente e senza errori le etichette alimentari con ingredienti, dosi, eventuali allergeni e indicazioni nutrizionali. In pochi click, l’etichetta si compone sotto gli occhi dell’operatore. L’intero processo si compie in un’unica pagina. Nessun programma da installare, nessun potenziamento dei computer, tutto all’insegna della semplicità.

Una soluzione economica e efficiente per le nostre associate.

La demo di Primo Label è visionabile all’indirizzo: https://webapp.primolabel.it/login

Per le credenziali di accesso e il manuale di utilizzo del software Primo Label contattare Veronica Costa (v.costa@artigiani.tn.it; 0461/803888).

Circolare in allegato.


Riferimento per la notizia
Veronica Costa
0461-803888
Fanno parte del Sistema Artigianato Trentino
Fanno parte del Sistema Confartigianato
 
Certificazioni

 
© 2016 - Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento
via Brennero 182, Trento - Tel.+390461803800 -Fax +390461824315 -info@artigiani.tn.it P.IVA 00469060222
termini e condizioni | Social Media Policy | cookie policy | site map
realizzato da Net Wise