AREA RISERVATA AGLI ASSOCIATI

Ultime 10 news

News
Condividi su Twitter Condividi su Facebook Invia per email
Obbligo di fattura elettronica: nuovi chiarimenti dell’Agenzia
Data: 06/07/2018

CHIARIMENTI AGENZIA DELLE ENTRATE

Tipologie di carburante interessate dalla fatturazione elettronica

Devono essere documentate con e-fattura tutte le cessioni di benzina e gasolio destinati a motori per autotrazione effettuate tra soggetti passivi IVA (la fatturazione elettronica riguarda anche le cessioni intermedie). I veicoli che circolano normalmente su strada sono dunque esenti da e-fattura.

Pertanto, sono escluse le cessioni di benzina e gasolio diversi da quelli impiegati nei veicoli (di qualunque tipologia) che circolano normalmente su strada, come, ad esempio, i rifornimenti di carburante per aeromobili, imbarcazioni e veicoli agricoli.

Ambito soggettivo

In tal senso, la Circolare riferisce le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 in merito all’autorizzazione avuta dalle autorità europee circa l’introduzione nell’ordinamento italiano della e-fattura obbligatoria generalizzata. «In particolare – precisa il documento di prassi – l’Italia è stata autorizzata ad accettare come fatture documenti o messaggi solo in formato elettronico se sono emessi da soggetti passivi “stabiliti” sul territorio italiano, diversi da soggetti che beneficiano della franchigia delle piccole imprese, nonché a disporre che l’uso delle fatture elettroniche emesse da soggetti stabiliti sul territorio italiano non sia subordinato all’accordo del destinatario ».

Conseguentemente:

  • sono esclusi dall’obbligo i soggetti non residenti meramente “identificati” in Italia (a meno che non possa essere dimostrata l’esistenza di una stabile organizzazione). Quindi, solo soggetti “stabiliti” sono obbligati a emettere fattura elettronica (il chiarimento si è reso necessario perché la legge di bilancio 2018 include tra i soggetti obbligati anche quelli “identificati”);
  • è ammessa la possibilità di indirizzare una e-fattura a soggetti non residenti identificati in Italia, sempre che sia loro assicurata la possibilità di ottenere copia cartacea della fattura, ove ne facciano richiesta (la decisione Ue, infatti, non richiede che il soggetto che riceve la fattura debba essere stabilito in Italia);
  • nel novero dei soggetti a cui non si applica l’obbligo della fattura elettronica rientrano i residenti nei comuni di Livigno e Campione d’Italia.

Termini di trasmissione

Le norme relative alla fatturazione elettronica non derogano dai termini di trasmissione dei documenti, ancora ancorati al momento di effettuazione dell’operazione e di esigibilità dell’imposta. Pertanto, fatte salve le eccezioni espressamente previste (si pensi, ad esempio, alle fatture differite), l’emissione della e-fattura dovrà essere contestuale alla cessione del carburante. Viene inoltre precisato che in una fase di prima applicazione, considerato anche il necessario adeguamento tecnologico, le fatture elettroniche inviate al Sistema di Interscambio con un minimo ritardo non saranno soggette a sanzioni nel caso in cui l’invio non pregiudichi la corretta liquidazione dell’imposta.

Fatture scartate e modalità di inoltro.

La fattura scartata dal Sistema di Interscambio dovrà essere emessa (nuovamente inviata) con data e numero del documento originario entro cinque giorni dalla notifica di scarto, ovvero con un nuovo numero e data purché collegati alla precedente fattura, eventualmente tramite utilizzo di un registro sezionale. In ogni caso deve essere garantita la corretta liquidazione dell’imposta.

Fatturazione elettronica e Appalti

Con riguardo al settore degli appalti, la circolare precisa che l’obbligo della fatturazione

elettronica:

  • trova applicazione solo nei confronti di subappaltatori e subcontraenti per i quali l’appaltatore ha eseguito le comunicazioni previste dalla legge (in particolare, dal Codice degli appalti pubblici, Dlgs 50/2016)
  • opera solo nei confronti di coloro che sono titolari di contratti di subappalto propriamente detto (ossia eseguono direttamente una parte dello stesso) o rivestono la qualifica di subcontraente (vale a dire coloro che per vincolo contrattuale eseguono un’attività nei confronti dell’appaltatore)
  • non opera rispetto ai rapporti in cui, a monte della filiera contrattuale, vi è un soggetto che non può essere qualificato come Pubblica amministrazione
  • in caso di consorzio, non si estende ai rapporti consorzio-consorziate.

Modalità di registrazione e conservazione

La circolare ricorda che la disciplina della fattura elettronica non ha inciso sugli obblighi di registrazione delle fatture emesse e ricevute. Pertanto, restano validi i chiarimenti forniti in materia da precedenti documenti di prassi.

Inoltre, si precisa che è possibile conservare anche copie informatiche delle fatture elettroniche (ad esempio, in formato “pdf”, “jpg” o “txt”).

Si chiarisce che chi emette/riceve fatture elettroniche può conservarle tanto in Italia quanto all’estero, in Stati con i quali esiste uno strumento giuridico che disciplina la reciproca assistenza.


Riferimento per la notizia
Pier Giuseppe Gasperetti
0461-803992
Fanno parte del Sistema Artigianato Trentino
Fanno parte del Sistema Confartigianato
 
Certificazioni

 
© 2016 - Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento
via Brennero 182, Trento - Tel.+390461803800 -Fax +390461824315 -info@artigiani.tn.it P.IVA 00469060222
Disciplinare marchio | Richiesta di concessione in uso del marchio |Social Media Policy | cookie policy | site map
realizzato da Net Wise